Vertenza Auchan. Si chiude con un verbale di mancato accordo la procedura di mobilita' che coinvolge 1.426 dipendenti del gruppo francese della grande distribuzione

Roma, 11 giugno 2015 - Si complica purtroppo la situazione dei 1.426 dipendenti del Gruppo francese della grande distribuzione Auchan. Si è chiusa infatti con un verbale di mancato accordo la procedura di mobilità avviata dalla multinazionale in 32 ipermercati dei 49 complessivi della rete vendita italiana. La Fisascat, nel corso dell'incontro di ieri con la direzione aziendale - che ha sancito la chiusura della fase sindacale di espletamento prevista dalla normativa - ha rimarcato la necessità di intraprendere percorsi alternativi ai licenziamenti e finalizzati al mantenimento dei livelli occupazionali.
Per la categoria cislina le difficoltà di mercato, ma soprattutto l'insuccesso delle politiche commerciali, pesano ancora sulle possibilità di sviluppo e rilancio del Gruppo, con inevitabili e pesanti ripercussioni sull'occupazione, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia. "In Campania, Puglia e Sicilia la mobilità ha interessato complessivamente circa 620 lavoratori, oltre il 40% degli addetti coinvolti dalla procedura - ha spiegato il segretario nazionale della Fisascat Ferruccio Fiorot. "E' assurdo - ha aggiunto - che la multinazionale francese pensi di ripristinare l'equilibrio economico del Gruppo tagliando esclusivamente sui costi del lavoro".
"Il nostro auspicio - ha aggiunto Fiorot - è che ora, in sede ministeriale, sia possibile definire percorsi di protezione dell'occupazione e di sostegno al reddito".
Il 9 maggio scorso oltre il 75% degli 11.422 dipendenti del Gruppo transalpino aveva aderito allo sciopero nazionale indetto dai sindacati di categoria Fisascat, Filcams Uiltucs, manifestando tutto il dissenso contro i licenziamenti e la disdetta unilaterale della contrattazione integrativa aziendale. Proprio nel giorno della mobilitazione sindacale il presidente di Auchan Patrick Espasa aveva dichiarato "di credere al rilancio dell'Italia ed anche al potenziale del Sud dove è presente la metà degli ipermercati".
Cresce l'attesa per l'incontro al ministero del Lavoro e per la nuova convocazione del tavolo al ministero dello Sviluppo Economico.

Ufficio Stampa Fisascat Cisl Nazionale

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