Lavoro. Furlan: "Positivo il dato del 2015 ma servono investimenti e una riforma del fisco. Sui voucher maggiori controlli"

Roma, 17 febbraio 2016. Il dato dei nuovi assunti a tempo indeterminato nel 2015 “è positivo punto e basta”. Lo ha detto la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nella trasmissione di approfondimento di Rai 3 Agorà stamattina. Il Jobs act, aggiunge, “ ha funzionato come strumento per togliere un po’ di giovani dalla precarietà”, però sostiene la Furlan, “abbiamo ancora 3 milioni di disoccupati e il nuovo lavoro non si crea con le regole, ma attraverso gli investimenti e lo sviluppo”. “Ci vuole crescita economica, meno tasse, più infrastrutture e riforme microeconomiche”. La leader della Cisl interviene anche sul tema dei “voucher” sostenendo che “non bisogna cancellare i voucher, ma quando è un modo per pagare il lavoro a tempo pieno, è un evidente illecito”. “Pertanto servono dei meccanismi di controllo e una legge che colpisca chi ne fa un uso illecito”. Altro tema toccato nel suo intervento ad Agorà è quello del Fiscal compact che, secondo la Segretaria, va ridiscusso e modificato. Siamo ancora alla ricerca di un nuovo sistema fiscale che premi il lavoro. “Oggi le tasse sono tutte sulle spalle di lavoratori, pensionati e imprese”. La scelta degli 80 euro, ha spiegato, “non è un modo strutturale per riformare il fisco”. Quanto al confronto sul nuovo modello contrattuale la Furlan ha ricordato che “Cgil Cisl e Uil sono arrivati ad una proposta comune che conferma la presenza di un contratto nazionale indispensabile in un paese di piccole e medie imprese, ma che sposta la contrattazione sulla produttivita' la dove si crea la condizione di maggiore produttività”. “Abbiamo dato, prosegue la Segretaria Cisl, la possibilità di confronto a tutte le parti datoriali . La maggioranza delle quali ci hanno già risposto”. “La prossima settimana, conclude, iniziamo i confronti . Confindustria è in un momento particolare che va assolutamente rispettato, perché deve scegliere il suo nuovo gruppo dirigente, ma io sono convinta che il nuovo Presidente che Confindustria individuerà, avrà senz’altro il tema dei contratti come priorità".

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