Polizia Locale. Cgil Cisl Uil: ‘Ora basta, tutti in piazza!’ Serve nuovo ordinamento. Domani presidio a Montecitorio

Roma, 22 febbraio 2016. 'Ora basta, tutti in piazza!'. Dietro queste parole domani (martedì 23 febbraio) gli operatori di polizia locale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl scenderanno in piazza Montecitorio a Roma, a partire dalle ore 11, “per rivendicare il riconoscimento di quanto, ogni giorno, svolgono a favore dei cittadini e per la sicurezza del territorio, nei grandi e piccoli comuni del paese”. Al centro della manifestazione di domani la richiesta di un intervento di modifica della legge, datata 1986, che regola il lavoro degli oltre 60 mila operatori di Polizia Locale. Interventi, sostengono i sindacati, “urgenti rispetto alle nuove necessità di sicurezza e di tutela del territorio e alle molteplici attività che quotidianamente la Polizia Locale svolge: da quella di polizia stradale, amministrativa e urbana ai controlli in materia di edilizia e ambiente, dal lavoro di polizia commerciale, antiabusivisimo e giudiziaria alle altre attività strategiche per il buon funzionamento della città”. In questi anni Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno sempre sostenuto l'iter parlamentare di numerose leggi di riordino della legge 65 del 1986, “naufragate fra i mille veti imposti a livello istituzionale, a causa dell'incapacità di governare l'integrazione fra le diverse forze di polizia”. Nel frattempo gli operatori di Polizia Locale, aggiungono le sigle sindacali, “si sono visti ridurre, con una palese disparità di trattamento con gli altri corpi di polizia dello Stato, diritti quali la malattia, la causa di servizio e l'equo indennizzo, senza alcuna considerazione per la specialità dell'attività svolta neppure in materia assicurativa e previdenziale. Il tutto oltre al blocco del rinnovo contrattuale nazionale e al limite finanziario nella contrattazione decentrata che ha impedito di ricercare quelle risposte di flessibilità ed urgenza necessarie rispetto alle attività svolte dagli operatori di polizia locale”. Motivi per i quali la Polizia Locale scenderà in piazza domani, annunciando che “la mobilitazione proseguirà fino a quando Governo e Parlamento non adotteranno le misure legislative, regolamentari e contrattuali necessarie”. Infine, sempre in relazione alla giornata di domani, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno chiesto a tutti i capi gruppi di Camera e Senato di essere ricevuti durante la manifestazione, con una delegazione di operatori di polizia locale, oltre ad aver sollecitato l'intervento di Anci, Upi e Conferenza delle Regioni, che ha già risposto e avviato una fase di verifica.

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