Caporalato. Sbarra (Fai Cisl): "Bene ddl. Controlli e politiche repressive devono essere inflessibili ma servono strumenti partecipati"

Roma, 24 febbraio 2016. "Al Governo e al Parlamento chiediamo una celere approvazione del ddl sul caporalato, insieme all'attivazione di quegli strumenti partecipati istituiti per elevare la qualità del lavoro rurale e orientare in modo collegiale le ispezioni". Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Commissario nazionale della Fai-Cisl, dopo l'audizione odierna presso la Commissione agricoltura del Senato delle segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila sul disegno di legge per il contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura. "Controlli e politiche repressive devono essere inflessibili, ma purtroppo non sono sufficienti a sanare la piaga. Dobbiamo puntare ad elevare la qualità del lavoro agricolo. Per questo la Rete del lavoro di qualità deve essere messa in condizione di operare, con un decentramento che permetta di stipulare, attraverso gli enti bilaterali, convenzioni su trasporti, servizi, legalità. Va poi attivata una vera premialità per le imprese che assumono rispettando legislazione e contrattazione. Per queste aziende il sindacato chiede anche l'istituzione di un marchio di qualità. Allo stesso modo vanno attivate le declinazioni della Cabina di regia per dirigere l'attività ispettiva sulle realtà più a rischio. Dobbiamo dare forza a una rete capillare che non si attivi solo in chiave repressiva o nei soli mesi della raccolta, ma dia continuità ed efficacia ad un’azione quotidiana di prevenzione e gestione del mercato del lavoro. L'auspicio che si arrivi presto al recepimento dei nostri emendamenti e all'approvazione di questo importante provvedimento", conclude Sbarra.

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