Tecnis. Filca Cisl: "Assicurare un futuro al gruppo, all’insegna della legalità. Subito la svolta per dare certezze ai lavoratori"

25 febbraio 2015 Nei giorni scorsi c'è stato il sequestro delle azioni del gruppo, domani al Mise vertice con l'amministratore Ruperto e un rappresentante del governo. Assicurare un futuro al gruppo, all’insegna della legalità. E dare certezze e serenità ai lavoratori coinvolti. Sono gli obiettivi della Filca-Cisl nella complessa vicenda della Tecnis Spa, l’azienda raggiunta nei mesi scorsi da una interdittiva antimafia e coinvolta nello scandalo Anas. "Il recente sequestro delle azioni della Tecnis e di altre due società collegate – spiega Barbara Cerutti, della Filca nazionale – insieme al conseguente provvedimento di amministrazione giudiziaria, possono davvero rappresentare un momento di snodo in questa partita difficile e complicata. La scelta del professor Saverio Ruperto come amministratore è al’insegna della continuità: si tratta di un professionista serio e competente, che dovrà rimettere in sesto l’azienda, consentirle di tornare sul mercato ed ultimare le opere in sospeso, ma soprattutto assicurare il regolare pagamento degli stipendi ai lavoratori, che come spesso accade in questi casi rischiano di essere gli unici a pagare le conseguenze di errori e responsabilità altrui. Adesso aspettiamo l’esito dell’incontro di domani al ministero dello Sviluppo economico con lo stesso Ruperto e un rappresentante del governo nazionale: ci sono diverse centinaia di famiglie in apprensione che meritano risposte e certezze", ha concluso Cerutti. "Sin dal primo giorno – dichiara Enzo Pelle, della Filca nazionale – ci siamo attivati a tutti i livelli e con ogni mezzo per evitare che una delle realtà più importanti non solo al sud, ma nel panorama nazionale delle costruzioni, disperda il proprio patrimonio di professionalità, composto da 900 dipendenti, inclusi quelli delle numerose società consortili e A.T.I. impegnati nelle commesse acquisite. È importante che il gruppo torni in salute con una nuova dirigenza, per potersi aggiudicare gli appalti, in modo da dare continuità alle imprese e assicurare lavoro, e quindi un reddito, ai propri dipendenti. Una cosa è certa: resteremo vigili e non ci concederemo distrazioni, anche perché la complessità della vicenda e i numeri che il gruppo rappresenta ci impongono il massimo impegno e una grandissima attenzione", ha concluso Pelle.

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