Aggressione ferrovieri, Luciano (Fit-Cisl): "Sospendere la controlleria fino a che non cambiano le cose"

12 Giugno 2015 - "Basta, adesso non ci resta che sospendere la controlleria sui treni!", con queste parole Giovanni Luciano, Segretario generale della Fit-Cisl, commenta l'aggressione a colpi di machete a due ferrovieri di Trenord da parte di alcuni viaggiatori senza biglietto.
"I gravissimi fatti di Trenord di ieri notte rappresentano la goccia che ha fatto traboccare il vaso - prosegue Luciano -; le aggressioni sempre più frequenti ai lavoratori del trasporto ferroviario sui treni sono da tanto tempo denunciate invano dal sindacato. Adesso si è superato ogni limite: non sono bastati gli scioperi come quello di domenica scorsa in Liguria, per far capire che ormai da tempo si vive un'emergenza quotidiana. Non si può andare a lavorare col rischio ogni giorno di essere aggrediti fino a quasi perdere la vita. Non è giusto!!! Non lo sopportiamo più!!!!"
Aggiunge il Segretario generale: "Non è una protesta contro le aziende che da sole forse non bastano a risolvere un'emergenza sociale così forte. Non è una protesta contro i pendolari, ma chiediamo alle aziende di far sospendere le operazioni di controlleria a bordo dei treni. O lo faranno loro oppure lo faremo noi, facendone uno sciopero bianco in virtù della sicurezza dei lavoratori, come prevede la stessa legge sugli scioperi".
Conclude Luciano: "Il mio pensiero va al collega che ha subito la grave mutilazione al braccio sperando che possa recuperare al massimo. Così come siamo vicini anche a chi, come gli altri prima di lui, ha subito violenza nello svolgere il proprio servizio.
Ci aspettiamo che il Ministero degli Interni e quello dei Trasporti entrino in campo concretamente. Non basta mettere i varchi solo per i treni Frecciarossa! Vorremmo capire come mai in aeroporto ti tolgono pure le scarpe e alla stazione si può entrare con un machete".

Ufficio stampa Fit-Cisl

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