Banche. Cisl e First Cisl: bene la riforma delle Bcc, ma bisogna superare la clausola di “way out”

Roma, 3 marzo 2016. “Si al rafforzamento e consolidamento nel rispetto dei principi mutualistici e del localismo; no alla disarticolazione del credito cooperativo attraverso la "way out" aperta, che condanna il credito cooperativo ad una instabilità continua e supera nella sostanza il vincolo di reciprocità e intergenerazionalità, che fonda la cooperazione mutualistica.” Questo è il giudizio espresso dal Segretario confederale, Luigi Sbarra, e dal responsabile di settore della First Cisl, Alessandro Spaggiari, durante un’audizione presso la Commissione Finanze della Camera. Cisl e First Cisl condividono le ragioni della riforma e proprio per questo chiedono al Parlamento di superare la clausola di "way out", di garantire la funzione mutualistica e localistica delle BCC, di prevedere tempi certi ma pluriennali per il completamento del processo e di promuovere un modello a forte decentramento e specializzazione territoriale. “Solo così, secondo i due sindacalisti, si supereranno alcuni limiti strutturali, si eviteranno tensioni occupazionali e si sosterrà il valore e la funzione del Credito Cooperativo.”

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