Agricoltura. Sbarra (Fai Cisl): "Puntare sul lavoro per target 50 mld export"

12 giugno 2015- "Il lavoro agricolo è un motore insostituibile di sviluppo, un volano indispensabile di coesione dentro e fuori il nostro paese". Lo ha detto Luigi Sbarra, commissario nazionale della Fai-Cisl nel corso della relazione introduttiva del convegno Fai "Per nutrire il pianeta", svoltosi questa mattina all'Expo di Milano. "Come Cisl e come Fai oggi abbiamo voluto lanciare un messaggio al governo: solo investendo sui diritti di chi trasforma la terra e i suoi frutti possiamo vincere la sfida della competizione nel mercato globalizzato. Dobbiamo muoverci nella direzione di una più stretta cooperazione tra mondo del lavoro e governo. Il potenziale di crescita è enorme, come mostrano i numeri nel 2013 il valore aggiunto dell'agricoltura italiana è cresciuto del 4,7 per cento, mentre il Pil italiano cadeva di quasi due punti percentuali. Investire sul lavoro vuol dire creare le condizioni per far crescere le esportazioni e raggiungere l'obiettivo dei 50 miliardi nei prossimi quattro anni, con la creazione di almeno 100 mila posti nel solo agroalimentare e benefici per tutto il paese. Non c'è strada migliore per rafforzare la nostra eccellenza, e non c'è altra via se vogliamo guadagnare allo sviluppo tante aree depresse nello scenario mondiale, che vede ancora 800 milioni di persone soffrire la fame a causa di povertà rurale. Governo e parti sociali devono lavorare di concerto, anche in sede europea, per rinforzare i cardini di un modello di crescita equo, sostenibile e davvero partecipato. La Cisl è pronta a dare il proprio contributo".

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