Lavoro. Farina (Cisl): "Occorre un percorso europeo su crescita ed integrazione"

12 giugno 2015- "L' UE ed il sindacato europeo devono cominciare a pensare seriamente ad una loro autoriforma senza continuare solo a sollecitarla agli altri". A Berlino, durante un seminario sindacale italo tedesco organizzato nell'ambasciata d'Italia guidata da Pietro Benassi, Giuseppe Farina, segretario Confederale Cisl, ha affermato che: "nella crisi vi è stato purtroppo un ripiegamento di tutti sugli interessi nazionali dei singoli Paesi. Va quindi rilanciato il tema sociale dell'Europa, che è l'esempio per tutto il mondo. Questo però non si fa chiedendo ancora e solo sacrifici a questo o a quell'altro Paese, a questo o a quell'altro sindacato, ma occorre ricostruire un percorso europeo che premi crescita ed integrazione. Il modello economico e sociale europeo" sta regredendo e i nazionalismi stanno prevalendo. Il sindacato in Italia, in particolare la Cisl, è disponibile e lo ha già dimostrato, a ragionare su iniziative di riforma per far progredire l'economia e le condizioni dei lavoratori riprendendo un cammino comune di crescita, ma questo ormai non può più prescindere da una rimessa in gioco degli interessi da parte di tutti." "La questione non è un sindacato unico in Italia o in Europa, ma un sindacato che sappia rappresentare e decidere. Da questo punto di vista l'intesa sulla rappresentanza fatta in Italia rappresenta un importante e strategico passo in avanti nella ricostruzione dell'unita del sindacato italiano da completare con un accordo sulle regole della contrattazione".

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