Emergenza abitazioni. Piano Casa: Urge vero piano strutturale

Roma, 17 marzo 2016. “La Delibera approvata ieri dalla Giunta regionale in materia casa è un pericoloso flop che strizza l’occhio all’illegalità e rischia di buttare al vento milioni di soldi pubblici. Perché non può essere diversamente se si continua a fare provvedimenti-tampone che rincorrono l’emergenza ma nulla fanno per intervenire sul problema della casa a Roma in maniera seria e strutturale”. Così, in una nota, la Cisl e il Sicet di Roma. “Per intervenire in maniera seria crediamo che occorra seguire ben altri criteri che, purtroppo, in questa Delibera non vengono minimamente contemplati. In primo luogo, si deve sempre e comunque garantire il rispetto della legalità nelle assegnazioni degli alloggi popolari, che significa che una casa popolare deve essere assegnata solo ed esclusivamente agli aventi diritto per legge. Gli aventi diritto per noi sono, tanto per essere chiari, i nuclei familiari in emergenza abitativa e non chi occupa illegittimamente. Essere occupanti non è e non deve diventare un titolo-requisito che dà automaticamente accesso alla casa perché, così facendo, non si rispetta la legalità, fregandosene di chi invece, con sofferenza e sulla sua pelle, ha seguito le regole. In secondo luogo – continua la nota - bisogna chiarire che gli aventi diritto devono essere nuclei familiari i cui requisiti di accesso alle liste siano aggiornati a oggi e non a quindici anni fa, perché i requisiti economici di accesso ad un bene pubblico devono essere il più possibile precisi e attuali per non generare nuove disuguaglianze. Infine: premesso che quello in oggetto è un provvedimento-tampone, visto che le famiglie in precarietà abitativa a Roma sono oltre 3500 l’anno per cui i 1200 alloggi che la Delibera prevede di mettere a disposizione nei prossimi anni sono drammaticamente insufficienti, quando la Regione si doterà di un vero Piano strutturale sulla casa che sappia fare una autentica programmazione di lungo periodo? Questo serve a Roma, non l’ennesimo provvedimento-tampone” conclude la nota.

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