Lazio. Fit Lazio: "Atac diventa appetibile, non vogliamo perdere una ricchezza nostra italiana"

Roma, 23 marzo 2016. “In un momento dove il mondo dei trasporti è vessato dagli ignobili attentati alla vita per i quali esprimiamo il nostro cordoglio, apprendiamo dagli organi di stampa la volontà di portare importanti sviluppi sugli assetti delle aziende ed in particolar modo di ATAC Spa”. Così in una nota Francesco Sorrentino e Gianluca Donati, rispettivamente segretario generale e segretario della mobilità della Fit Cisl Lazio. “Le dichiarazioni dell’AD del gruppo FS non possono che essere lusinghiere per un’azienda che insieme a noi, alla FILT CGIL e UILT LAZIO da tempo ha intrapreso un percorso virtuoso di risanamento, recuperando il rapporto diretti indiretti, portando il numero di dirigenti da 117 del 2013 a 48 di oggi, recuperando nell’anno 2015 il 35% di produttività nelle operation e attestando l’assenza media al 4% ben al di sotto delle migliori società pubbliche e private. Incassando inoltre – prosegue la nota - la positiva evoluzione del “mol” (margine operativo lordo) che, da negativo nel 2015, è divenuto positivo (+ 116,8 milioni euro l’anno) senza parlare degli sforzi che sono stati fatti per recuperare il debito accumulato da gestioni scellerate, ovvero 1,7 miliardi che oggi è stato abbattuto di 2/3. Sentire che un’azienda leader nel settore dei trasporti internazionali come il gruppo FS è interessata ad ATAC Spa, non può che essere segno del buon lavoro fatto sino ad ora. Alla politica, alla Proprietà, alle Istituzioni, per una volta, atteso il rispetto delle regole, chiediamo di tutelare e difendere le aziende italiane senza pensare di far fare affari agli avvoltoi del mercato. Noi non vogliamo perdere una ricchezza nostra italiana” conclude la nota.

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