Pensioni. Petriccioli (Cisl): "flessibilità pensionistica non è solo un costo ma un'opportunità per il Paese"

Roma 1° aprile 2016 - "Reintrodurre nel nostro sistema pensionistico strumenti di accesso anticipato alla pensione non è solo una risposta al disagio e ai bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici più anziani, a cominciare da quelli impegnati nelle attività più faticose e da quelli a rischio di estromissione dalle imprese in crisi, ma una opportunità per offrire ai giovani nuove possibilità di ingresso nel mercato del lavoro, evitando che nei prossimi anni si ripropongano situazioni come quella degli esodati”.

Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le dichiarazioni del Sottosegretario Zanetti. “Noi pensiamo che sia possibile coniugare l’obiettivo della sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico con quelle dell’equita’ sociale, tenendo conto delle esigenze dei lavoratori e dell’interesse delle imprese a favorire il turn over aziendale. La legge Fornero non e’ stata fatta per mettere in equilibrio il sistema pensionistico perché la sua sostenibilità nel lungo periodo era stata già assicurata dalle riforme degli anni ’90 a cui, responsabilmente, il sindacato italiano ha contribuito, ma ha risposto ad esigenze di cassa con le quali è stato fatto pagare ai lavoratori e ai pensionati il costo del risanamento dei conti pubblici. Ora occorre sostenere la ripresa economica e i segnali di crescita del Paese restituendo flessibilità al sistema pensionistico per consentire lo sviluppo del mercato del lavoro”, ha concluso Maurizio Petriccioli

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