Edili. Vertenza Italcementi: esubero di oltre 430 addetti. Scoretto il comportamento di Heidelberg Cement

Roma, 6 aprile 2016. "Ieri sera, in concomitanza con l’uscita del comunicato stampa di Heidelberg Cement, si e’ svolta una videoconferenza con le Segreterie Nazionali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, richiesta urgentemente da Italcementi, nel corso della quale ci è stato comunicato il piano di ristrutturazione del gruppo tedesco in Italia. Piano che prevede il mantenimento degli impianti produttivi e un esubero di oltre 430 addetti nella sede di Bergamo". E' quanto si legge in una nota unitaria dei segretari nazionali di Feneal-Uil, Fabrizio Pascucci, Filca-Cisl, Riccardo Gentile, Fillea-Cgil, Marinella Meschieri. "Feneal Filca Fillea -prosegue il comunicato- ritengono scorretto sia sul metodo sia sul merito, il comportamento di Heidelberg, Italcementi ed Italimmobiliare perché: - Heidelberg Cement non si è presentata all’incontro previsto ieri con il Governo Italiano, che non lo ha mai annullato! È grave e irrispettoso nei confronti delle Istituzioni che una azienda ignori l’ interlocuzione con Governo di una nazione; - Heidelberg Cement ha assunto decisioni senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e senza alcun confronto di merito con il Governo, presentando comunque un piano di ristrutturazione non condiviso, tenendosi le mani libere nonostante il closing non sia concluso, con riflessi pesanti sul futuro di centinaia di famiglie. Heidelberg Cement prova a rassicurare i lavoratori delle cementerie e dei centri di macinazione, dichiarando che darà seguito al piano di riorganizzazione attuato da Italcementi. Sarà cosi? Noi abbiamo forti dubbi. Sin dall’inizio dell’operazione di vendita le OO.SS. avevano denunciato i rischi che questa operazione poteva comportare, ovvero l’acquisizione a livello globale di quote di mercato a scapito dell’occupazione italiana. Questa operazione, del tutto finanziaria, ha portato tanti soldi a Italmobiliare (Famiglia Pesenti), a sfavore dei dipendenti italiani. Infatti, non è stata inserita nel contratto di vendita alcuna clausola di salvaguardia per gli addetti alla ricerca, al centro di assistenza tecnica e dei siti produttivi. Feneal, Filca, Fillea avevano avanzato proposte di merito per rilanciare Italcementi sia in Italia che nel mondo, peraltro condivise a suo tempo da Italcementi e dal Governo. Parole, parole, parole …fatti concreti …nessuno! Come si concilia la fase di transizione sino al 2020, quando gli ammortizzatori sociali termineranno a settembre 2017? Scatteranno i licenziamenti? Le Segreterie Nazionali di Feneal, Filca, Fillea, chiedono: al Governo italiano e al Ministero dello Sviluppo Economico, di convocare al più presto le OO.SS. e le RSU del gruppo Italcementi e fissare immediatamente un incontro con Heidelberg Cement, al fine di rivedere il piano industriale fortemente penalizzante per la sede di Bergamo. Vanno riprese le proposte avanzate dalla OO.SS. anche per individuare i necessari ammortizzatori sociali a sostegno di una eventuale fase transitoria; ad Heidelberg Cement che apra un confronto con le Organizzazioni sindacali italiane; ad Italcementi il rispetto gli accordi sottoscritti in sede ministeriale, soprattutto rispetto alla rotazione nei centri di macinazione. Le segreterie nazionali confermano lo stato di agitazione in atto e lo sciopero giá programmato. Nella riunione del coordinamento nazionale che si terrá il prossimo 12 aprile, saranno decise ulteriori iniziative e manifestazioni a sostegno della vertenza.

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