Part- time. Furlan: Il nodo è cambiare la legge Fornero con la flessibilità in uscita per dare lavoro ai giovani

Roma, 14 aprile 2016. "Le nuove norme sul part-time sono un fatto positivo ma non creeranno nuove opportunità di ingresso nel mercato del lavoro per i giovani e non rispondono alle necessità di maggiore flessibilità nell'accesso alla pensione dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti dalla legge Fornero". Lo ha ribadito la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a Pomezia al Congresso nazionale della Fai Cisl. "Il part time negli ultimi anni della vita lavorativa va reso uno strumento utile ed accessibile a tutti, a cominciare dalle lavoratrici che maggiormente si dedicano ai lavori di cura familiare ed alle quali vanno estesi i benefici fiscali e contributivi per l'invecchiamento attivo, senza vincolarli alla maturazione del requisito di vecchiaia entro il 2018, essendo state inserite dentro un percorso di graduale innalzamento dell'età pensionabile. Per questo a nostro avviso il Governo deve dare una risposta più complessiva al tema del ripristino della flessibilità nell'accesso alla pensione, avviando senza indugio il necessario confronto con il sindacato con una proposta chiara di riforma della legge Fornero. Questa è stata la richiesta forte della manifestazione del 2 aprile dei sindacati. Ma il Governo finora ha fatto orecchie da mercante. Se cambiamo la legge previdenziale possiamo creare più posti di lavoro per i giovani e dare una prospettiva di sicurezza a tante lavoratrici e tanti lavoratori che in molti settori non possono restare in età avanzata nei luoghi di lavoro"

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