Esodati e precoci. Protesta al Mise. Petriccioli: "Il Governo ripristini la flessibilità per l'accesso al pensionamento"

Roma, 22 aprile 2016. "La legge Fornero, innalzando i requisiti per il pensionamento senza alcuna gradualità e agganciandoli all'aspettativa di vita, ha creato la difficile situazione degli esodati e ha aumentato la soglia minima di contribuzione richiesta ai lavoratori precoci". Lo ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, intervenendo in occasione del presidio organizzato da Cgil Cisl Uil davanti al Mef a sostegno delle rivendicazione degli esodati e dei lavoratori precoci.
"Gli interventi legislativi successivi, che sono stati realizzati sotto la spinta del sindacato e della rete degli esodati - ha detto - hanno confermato l'incredibile sottovalutazione del fenomeno degli esodati ed evidenziato l'esigenza che il Governo individui una ottava e definitiva salvaguardia prima della legge di stabilità per dare una risposta alle decine di migliaia di persone che ancora si trovano in una situazione di sofferenza ed incertezza, attraverso l'impiego di tutte le risorse finora non utilizzate e a suo tempo destinate all'apposito fondo. Accanto al tema delle salvaguardie occorre farsi carico di tutti coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi e a quali l'aggancio del requisito pensionistico all'aumento dell'aspettativa di vita, sposta sempre più in avanti la possibilità di accedere al pensionamento, imponendo vite lavorative ormai proiettate oltre i 43 anni. Per queste persone, così come per la generalità dei lavoratori, chiediamo che il Governo avvii con il sindacato un confronto diretto a ripristinare strumenti di flessibilità per l'accesso al pensionamento".

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