Industria. Farina (Cisl): Riqualificazione ambientale sistemi produttivi per uscire dalla crisi

Roma, 22 aprile 2016. "Industria ed ambiente sono il binomio vincente per uscire definitivamente dalla crisi e ritornare competitivi sui mercati internazionali". Lo ha detto oggi Giuseppe Farina, Segretario Confederale Cisl in occasione dell'Earth Day."La riqualificazione ambientale del nostro sistema produttivo, infatti, rappresenta una condizione indispensabile ed una straordinaria opportunità per qualificare la nostra industria e dare un contributo decisivo alla ripresa economica ed occupazionale del paese. Il tema della sostenibilità delle produzioni energetiche e manifatturiere e lo sviluppo della green economy segneranno il modo di lavorare e di produrre non per un singolo settore ma per tutto il mondo del lavoro e faranno la differenza nella competizione globale. Oggi non è possibile continuare ad avere un'industria forte se non è anche ambientalmente sostenitbile. E' per questo necessario un progetto di politica industriale che metta al centro la sostenibilità delle attività economiche ed importanti investimenti sulla tecnologia ambientale e digitale Dobbiamo avere la consapevolezza di non poter più difendere l'indifendibile ma nemmeno lasciar fagocitare questo tema così importante da un ambientalismo estremo- ha aggiunto Farina- Lo sviluppo della green economy e la digitalizzazione della economia sono trasformazioni già in atto ma restano due elementi che segneranno il cambiamento del modo di lavorare e di vivere non per un singolo settore ma per tutto il mondo del lavoro". Per Ermete Realacci, presidente Commissione "Ambiente, territorio e lavori pubblici" della Camera dei deputati, intervenuto all'incontro, "un quarto delle imprese italiane che hanno investito in green economy hanno aumentato sia il numero di posti di lavoro che il volume dei prodotti esportabili. Questo é stato possibile grazie alle innovazioni che sono state adottate da queste imprese, che sono poi le stesse che adottano buone pratiche di relazioni industriali. Tuttavia bisogna stare attenti. Va bene difendere quello che esiste già, ma senza un accanimento terapeutico che lo potrebbe uccidere". Andrea Bianchi, Direttore politiche industriali di Confindustria, ha sottolineato le difficoltà nel far entrare questi temi green nel dibattito contrattuale. "Il sistema produttivo sta cambiando in maniera molto rapida e la nostra organizzazione deve tenerne conto nell'esercizio della rappresentanza. Da parte nostra c'è una totale convergenza sulla analisi svolta da Giusepp Farina- ha aggiunto Bianchi- La manifattura non può essere quella dei primi '900, ma va orientata verso sostenibilità e tecnologia. Stiamo elaborando un documento per una nuova industria che metta al centro uno sviluppo industriale sostenibile. La nostra é una idea di sostenibilità a 360 gradi perché siamo convinti che non esistano divisioni settoriali ma una interconnessione del sistema industriale".

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