Chimici. Una nota della Femca Cisl sulla vertenza del Gruppo Concorde di Modena

Roma, 27 aprile 2016. "I fatti che stanno accadendo in questi giorni a Modena attorno alla vicenda che riguarda la trattativa aziendale in corso nel Gruppo CONCORDE destano sconcerto, incredulità e profondo rammarico sia sul piano sindacale sia sul piano umano". Lo scrive in una nota la segreteria della Femca Cisl nazionale. "Che una normale dialettica ed il confronto sindacale anche tra idee e posizioni diverse possa sfociare in atti violenti, politici, psicologici e oltretutto fisici nei confronti dei Rappresentanti Aziendali della FEMCA CISL è inaccettabili e devono essere respinti da tutti coloro che credono e sostengono i principi democratici e il rispetto della persona che sono alla base del vivere civile. I Rappresentanti Aziendali della FEMCA CISL hanno piena legittimità a svolgere il proprio ruolo sindacale attraverso il mandato elettivo che hanno avuto dai lavoratori, ottenuto attraverso elezioni svolte con regole condivise unitariamente, che si ispirano alla libertà di associazione, al democratico confronto tra Organizzazioni, e rappresentano altresì i lavoratori aderenti alla nostra Organizzazione. Nessuno, né in prima persona in funzione di un presunto diritto di supremazia, né atti di presunta democrazia distorta e “firmataria”, può con arroganza prevaricare il diritto dei nostri Rappresentanti Aziendali regolarmente eletti di rappresentare i lavoratori e mettere in discussione i valori fondativi del loro operato che si basa oltretutto sul diritto di libertà di opinione. La FEMCA NAZIONALE -conclude la nota- condanna gli atti gravi che si sono verificati purtroppo non solo nel Gruppo CONCORDE ma anche recentemente seppur in maniera diversa in HERA, li respinge con forza e determinazione convinta che debba essere ripristinato un normale confronto sindacale, conferma il totale sostegno ai propri Rappresentanti Aziendali anche attraverso tutti i mezzi a disposizione pure legali a tutela dei singoli, e si farà promotrice in tutte le sedi opportune per affrontare e risolvere questa situazione che rischia di mettere a repentaglio la unitarietà raggiunta dalle Federazioni Nazionali che ha sempre contraddistinto la storia e i risultati dell’azione sindacale della categoria.

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