Contratto integrativo UnipolSai: la proposta divide i lavoratori del gruppo

Roma, 27 aprile 2016. “Singolare che un’azienda come Unipol, che dichiara di ispirarsi a valori etici e sociali, in occasione del rinnovo del contratto integrativo abbia cercato lo scontro e diviso i lavoratori, mettendo di fatto il sindacato di fronte a una scelta, se umiliare i lavoratori accentando la proposta aziendale o scegliere la via della rottura”. Così commenta Roberto Garibotti, Segretario nazionale First Cisl, il mancato accordo, dopo ben 29 incontri, sull’armonizzazione dei contratti integrativi Unipol Assicurazioni e Fonsai, a seguito della fusione avvenuta oltre un anno fa. Il tentativo dell'azienda è quello di condurre la notevole distanza tra i due integrativi – che riguardano 10 mila dipendenti - tendenzialmente verso il basso. “Il sindacato – conclude Garibotti – in un momento così delicato per il settore, non può accettare un ultimatum, mentre è disponibile ad aprire il confronto. Proprio questo l'obiettivo della mobilitazione che culminerà domani con lo sciopero e il presidio della sede dell'assemblea dei soci”. "Ci auguriamo - dichiara Giulio Romani, Segretario generale First Cisl - che Unipol faccia un passo indietro, riconoscendo alle organizzazioni sindacali la dignità della loro rappresentanza".

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