Lavoro, Istat. Petteni: "Dati ancora positivi, ora l’ANPAL inizi ad operare per ricollocare i troppi disoccupati"

Roma, 29 aprile 2016 - "Dopo il calo di febbraio, a marzo gli occupati tornano a crescere di 90.000 unità, e l’aumento continua a riguardare in maggior misura i dipendenti, soprattutto a tempo indeterminato. Sembrerebbe continuare la tendenza positiva del 2015. Anche la situazione dei giovani appare in miglioramento, ma senza giustificare ottimismi, trattandosi di un problema che ha cause molteplici e strutturali, non certo risolvibili in tempi brevi, e non con il solo sgravio contributivo. E’ dunque importante aver puntato sui contratti a tempo indeterminato, incentivandoli. In Italia la riduzione del costo del lavoro è una scelta giusta, anche se insufficiente da sola a rilanciare l’occupazione, e vanno trovate soluzioni a regime". Lo sostiene in una nota il Segretario confederale della Cisl Gigi Petteni, commentando i dati Istat di oggi.

"Tra decontribuzione e misure del Jobs act, si è generata nell’ultimo anno una crescita degli occupati a tempo indeterminato ben superiore alla crescita del Pil - sottolinea - Ora però vanno affrontate le criticità, a partire da quella rappresentata dai voucher, sui quali attendiamo il provvedimento correttivo del Governo, e soprattutto realizzati gli strumenti di politica attiva, che sono quelli che maggiormente preoccupano per le difficoltà realizzative ed i ritardi. La nuova ANPAL, l’agenzia per le politiche attive, deve uscire dai dibattiti e dalle sale convegni ed iniziare ad operare per la ricollocazione dei tanti disoccupati che, nonostante la tenue ripresa occupazionale in corso, la crisi ha lasciato sul campo. In Italia oggi sono quasi 2.900.000 le persone che cercano lavoro, ad esse vanno offerte reali opportunità". Ufficio Stampa Cisl

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