Istat. Furlan: dati altalenanti che dimostrano che la crisi occupazionale non e' per niente finita

Roma, 29 aprile 2016. " Il Governo farebbe bene a non accontentarsi di qualche decimale in meno del livello di disoccupazione nel nostro paese come ha rilevato l'Istat a marzo. Una rondine non fa certo primavera come ben sappiamo. Tra l'altro ormai siamo abituati a questa serie di dati altalenanti sul piano dell'occupazione, anche per effetto della crescita molto modesta del prodotto interno lordo e dell'andamento dei consumi". E' quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan sul profilo Facebook della Cisl, in vista del Primo Maggio. "La crisi non e' ancora finita nel nostro paese come dimostrano anche le vertenze aperte in tante aziende italiane dove migliaia di lavoratrici e lavoratori rischiano di allungare il lungo elenco dei disoccupati. E' chiaro che gli sgravi fiscali dell'ultima legge di stabilita' hanno prodotto dei segnali positivi sul piano delle assunzioni a tempo indeterminato, ma questo non basta perche' i livelli di disoccupazione e di inattivita' nel nostro paese restano purtroppo tra i piu' alti in Europa. Senza una svolta nella politica economica sia a livello europeo sia a livello nazionale, con maggiori investimenti in infrastrutture, innovazione, ricerca, una riduzione forte delle tasse per i lavoratori ed i pensionati, e soprattutto nel nostro paese il ripristino di una flessibilita' nell'eta' pensionabile, i giovani e le donne continueranno a restare fuori dal mercato del lavoro stabile, come dimostra anche l'abuso dei voucher lavoro che e' diventato davvero una vera emergenza da affrontare con provvedimenti drastici e urgenti" .

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