Agricoltura. Sbarra (Fai Cisl): "Per combattere il caporalato il Governo valorizzi la leva della bilateralità"

10 maggio 2016 - "La bilateralità rurale rappresenta una leva contrattuale insostituibile di sviluppo e integrazione, un luogo di crescita comune in cui elevare qualità del lavoro e dell'impresa, contrastando così anche le piaghe del caporalato e dello sfruttamento del lavoro agricolo. Il Governo deve valorizzare maggiormente questo strumento, cominciando a riconoscere agli enti bilaterali agricoli funzioni e competenze specifiche all'interno della Rete del lavoro agricolo di qualità". Lo ha detto oggi a Foggia Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai-Cisl, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Ente bilaterale agricolo territoriale (Ebat).

"Sul territorio nazionale - aggiunge Sbarra - abbiamo oggi 90 soggetti bilaterali, corrispondenti ad altrettanti contratti provinciali agricoli. La copertura riguarda un milione di lavoratori, 900mila dei quali a tempo determinato. Nell'ambito della lotta al caporalato, queste realtà devono diventare nodi strategici per stipulare accordi locali su trasporti, servizi, legalità. E dare luogo a una nuova strategia partecipata per regolare il mercato del lavoro, sviluppare occupazione di qualità, promuovere politiche attive, costruire buona formazione e buone pratiche contro la discriminazione e per la sicurezza". "La bilateralità agricola - sottolinea ancora il leader della Fai-Cisl - è una grande frontiera di sviluppo partecipato, una dimensione che esalta l'esercizio della contrattazione decentrata e genera vantaggi per tutti: per i lavoratori, che vedono innalzarsi i livelli di tutela; per gli imprenditori, che innalzano la qualità di prodotto e fidelizzano la forza lavoro; per lo Stato, che ottiene risparmi ed efficienza. Esecutivo e istituzioni hanno oggi l'opportunità di promuovere e valorizzare questi strumenti, e con essi un Patto per l'integrazione, il welfare e la coesione nel frammentato mondo rurale. Raccogliere questa sfida vuol dire sostenere il tessuto sociale e produttivo agricolo ma anche rilanciare l'economia di tutto il Paese", conclude Sbarra. Ufficio stampa FAI-CISL

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