Sviluppo Economico. Farina: "C'è bisogno di una politica industriale che riposizioni le nostre aziende sui mercati globali"

Roma, 11 maggio 2016- "La nomina del nuovo Ministro dello Sviluppo Economico è una buona notizia: ci sono importanti vicende aperte da risolvere e c'è soprattutto l'urgenza di affrontare i nodi critici del nostro sistema industriale che penalizzano la capacità competitiva delle nostre imprese e rallentano la ripresa economica del paese". Lo dichiara in una nota il Segretario confedrale della Cisl, Giuseppe Farina. "Il principale nodo- continua Farina- è rappresentato dalla eccessiva frammentazione del nostro sistema industriale. In Italia abbiamo troppo poche grandi imprese e troppe piccole aziende ed il nostro sistema industriale, fatto in prevalenza da imprese di piccole e piccolissime dimensioni, da fattore di successo si è rapidamente trasformato in un punto di grande debolezza competitiva che rischia di tagliare fuori la grande parte delle nostre industrie dai necessari ed urgenti processi di internazionalizzazione. Da non dimenticare, poi, che la bassa capitalizzazione impedisce gli investimenti e le innovazioni ed espone le imprese ad un difficile rapporto con il sistema bancario. C'è bisogno, quindi, di scelte di politica industriale che sostengano la crescita dimensionale e la costruzione di reti di impresa, così come serve un necessario riposizionamento qualitativo delle nostre aziende sui mercati globali". "Ci auguriamo che su questo il nuovo Ministro dimostri l'attenzione necessaria e la volontà di una fattiva collaborazione con le parti sociali"- conclude Farina.

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.