Electrolux. Verifica accordo: Sindacati unitari chiedono riassorbimento manodopera

Roma, 11 maggio 2016. Si è svolto questa mattina, presso il ministero dello Sviluppo economico, l'incontro per la verifica semestrale dell'accordo Electrolux siglato a maggio del 2014, con la presenza in avvio della viceministra Bellanova e di rappresentanti delle istituzioni locali.Dal punto di vista del mercato, per il 2016 è prevista una crescita del 2% di quello europeo; anche in ragione di ciò l'azienda ha rivisto al rialzo gli investimenti, che per quest'anno ammonteranno a 44,5 milioni di euro, a fronte di un impegno assunto nell'accordo pari a 27,8 milioni. I volumi produttivi nel 2016 dovrebbero essere quasi in linea con quanto definito nell'accordo, con 4.010.000 di pezzi a fronte dei 4.095.000 originariamente previsti. Tuttavia registriamo ancora una situazione assai differenziata per stabilimento: mentre la stima per i siti di Forlì e Porcia è leggermente superiore agli impegni presi con l'accordo - 1.550.000 e 1.050.000 di pezzi rispetto a 1.470.000 e 950.000 -, più basse sono le stime per Susegana, 810.000 rispetto a 835.000 pezzi, e soprattutto per Solaro, 600.000 pezzi invece di 840.000. Anche alla luce di ciò Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito la richiesta di riportare la progettazione a Solaro, come una delle azioni utili ad aumentare i volumi in quello stabilimento, tentando un riequilibrio con lo stabilimento polacco di Zarov, in cui le produzioni sono tuttora in crescita. Riguardo l'impegno a riassorbire 150 esuberi nel sito di Porcia, l'azienda ha confermato l'ampliamento dell'attività di magazzino, che dovrebbe riassorbire circa 50 dipendenti dal 2017, e ha annunciato che sono in fase di analisi quattro proposte di reindustrializzazione, in ogni caso ancora lontane dalla conclusione. Le organizzazioni sindacali hanno al riguardo chiesto che Electrolux, in mancanza di investitori terzi affidabili, realizzi in prima persona interventi di riassorbimento della manodopera, come previsto peraltro nel piano industriale, poiché a Porcia ci sono ancora ben 350 esuberi, a fronte dei 550 complessivi rimasti nel gruppo. Infine, sulla questione della decontribuzione, il Governo si è impegnato a cercare soluzioni per il biennio 2016-2017, precisando che un suo prolungamento ha comunque bisogno di un intervento normativo.

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.