Crescita: Petriccioli: "Meno tasse e più investimenti per rilanciare l’economia e l’occupazione"

Roma, 13 maggio 2016- "I segnali di ripresa che si sono manifestati nel primo trimestre dell'anno, con una crescita dello 0,3% del PIL, sono positivi ma non ancora sufficienti per determinare una condizione utile a riassorbire quanto perso dal nostro Paese, in termini di occupazione e capacità di investimento, in 8 anni di crisi”. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando i dati sul PIL diffusi dall’Istat. “Il Governo deve spingere l'Unione europea a rivedere le regole del Patto di stabilità, superando gli stretti vincoli che limitano le potenzialità di crescita degli Stati nazionali. Sul piano nazionale il Governo deve continuare con maggiore incisività nell'intervento espansivo realizzato con le due ultime leggi di stabilità. Per quanto riguarda la politica fiscale è necessario invertire l’ordine delle priorità, allargando la fruizione del bonus degli 80 euro anche ai pensionati e riducendo il carico fiscale che grava sul lavoro, attraverso la riduzione delle aliquote irpef. Sul versante degli investimenti non ci si può affidare esclusivamente al piano Junker ma occorre una politica industriale in grado di individuare e favorire l’afflusso di nuovi capitali verso il finanziamento delle infrastrutture strategiche e l’innovazione produttiva”, ha concluso Maurizio Petriccioli.

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