Bonus bebe'. Furlan: "Positivo aumento. Speriamo in vera politica del governo di sostegno alla famiglia, all'occupazione femminile ed alla natalità"

Roma, 16 maggio 2016- “E' sicuramente positiva la proposta del Ministro della salute, Lorenzin, che prevede di portare il bonus bebè per il primo figlio a 160 euro e di aumentare fino a 240 euro quello per il secondo figlio. Ma speriamo che stavolta non ci fermi agli annunci da parte del Governo ma invece ci sia l'avvio di un percorso di confronto con le organizzazioni sindacali per una vera politica organica di sostegno alla famiglia, all'occupazione femminile ed alla natalità". Lo scrive in un post su Facebook, la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando la proposta del Ministro Lorenzin di raddoppiare il bonus bebè. “Ha ragione il Ministro Lorenzin a lanciare l'allarme e condividiamo le sue preoccupazioni sul crollo demografico nel nostro paese ed il rischio della natalità zero. Sono anni che la Cisl insiste su questo tema cruciale, sostenendo l'esigenza di interventi fiscali a vantaggio delle giovani coppie, con una migliore conciliazione tra casa, famiglia e vita professionale come avviene in altri paesi europei che sono molto più avanti di noi nelle politiche di genere. In molti casi la rinuncia alla maternità va collegata direttamente all'inadeguatezza di servizi sociali a sostegno della genitorialità. In Italia solo il 18% dei bambini trova posto negli asili nido pubblici, mancano politiche e strumenti finalizzati alla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Non è vero che l'occupazione delle donne va a scapito della famiglia. E' vero semmai il contrario: il lavoro delle donne è lo strumento per sostenere concretamente la formazione della famiglia e quindi la maternità. Ma il problema famiglia/lavoro deve essere affrontato nella consapevolezza che si tratta di un investimento per lo sviluppo del nostro Paese e non di un costo per la società".

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.