Istat. Petriccioli: "Proiezioni positive ma non rappresentano la svolta per la creazione di nuovo lavoro"

Roma, 17 maggio 2016 - Le proiezioni sulla crescita elaborate oggi dall'Istat sono la conferma di un andamento della nostra economia, seppur positiva, ma che non rappresentano certamemte quella svolta necessaria sul piano di una più forte crescita di nuovi posti di lavoro, di cui ha urgenza il nostro paese". Lo ha dichiarato il Segretario Confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le stime dell'Istat sulla crescita. "I segnali di ripresa che si sono manifestati nel primo trimestre dell'anno, con una crescita dello 0,3% del PIL, sono positivi ma non ancora sufficienti per determinare una condizione utile a riassorbire quanto perso dal nostro Paese, in termini di occupazione e capacità di investimento, in 8 anni di crisi. Non basta la flessibilità sul deficit accordata oggi dall' Europa, perchè il problema è quello di rivedere le regole del Patto di stabilità, superando gli stretti vincoli che limitano le potenzialità di crescita degli Stati nazionali. Il Governo, quindi, deve continuare con maggiore incisività nell'intervento espansivo e per quanto riguarda la politica fiscale è necessario invertire l’ordine delle priorità, allargando la fruizione del bonus degli 80 euro anche ai pensionati e riducendo il carico fiscale che grava sul lavoro, attraverso la riduzione delle aliquote irpef. Al fine di sostenere la domanda interna ed alimentare i consumi, occorre anche rinnovare i contratti pubblici e privati, mentre sul versante degli investimenti non ci si può affidare esclusivamente al piano Junker ma occorre una politica industriale in grado di individuare e favorire l’afflusso di nuovi capitali verso il finanziamento delle infrastrutture strategiche e l’innovazione produttiva”.Ufficio Stampa Cisl

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