Forestazione. Sbarra (Fai Cisl): il comparto torni al centro di strategie di sviluppo

Roma, 18 maggio 2016. "Oggi dall'Umbria vogliamo lanciare un messaggio alle istituzioni: la Forestazione deve tornare al centro delle politiche di sviluppo di questo Paese. Per troppi anni il settore è stato umiliato". Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Segretario generale della Fai Cisl, la Categoria Agro-industriale ambientale del sindacato di Via Po, che oggi a Bastia Umbra ha chiuso i lavori dell'Assemblea unitaria dei lavoratori forestali. "Il settore - sottolinea Sbarra - resta mortificato nelle sue enormi potenzialità protettive, conservative e produttive. Il futuro del comparto passa per un costante aggiornamento, per una sempre più alta professionalità, per una crescente multifunzionalità. La sfida sta nella capacità di valorizzare il lavoro ben professionalizzato, retribuito e tutelato. Invece, sui territori abbiamo situazioni che gridano vendetta, con operai che non percepiscono stipendio anche da 20 mesi". "I lavoratori sono di fatto privati del diritto di contrattazione, visto che da quattro anni aspettano di rinnovare il Ccnl. Pesa l’assenza al tavolo della trattativa della controparte pubblica: condizione semplicemente vergognosa che non può essere più tollerata. E che, se non sarà sbloccata al più presto, richiederà un salto di qualità nella mobilitazione unitaria sindacale". "Intanto la cronaca continua a parlarci di un dissesto e di incendi che ogni anno producono danni ingenti, purtroppo anche in termini di vite umane. Solo nel 2015 le vittime sono state 18, dato che conferma l'urgenza di avviare un Piano pluriennale e partecipato per la manutenzione e la messa in sicurezza di tutto il territorio nazionale, come chiede da tempo la Fa -Cisl". "Occorre una visione d'insieme che dia spazio a programmazione innovativa, vera progettualità e una dotazione finanziaria all’altezza, rintracciabili anche nelle risorse Ue. Bisogna coinvolgere non solo i grandi centri urbani, ma tutto il territorio nazionale, da Sud a Nord. Serve una impostazione generale, un disegno organico e integrato che valorizzi i Consorzi di Bonifica e il comparto della Forestazione e un luogo di coordinamento nazionale partecipato per sviluppare politiche integrate". "Pensiamo ad un'Agenzia partecipata da Regioni e forze sociali e supervisionata dallo stesso Esecutivo. Un raccordo fra i soggetti sociali e istituzionali per attuare e monitorare la programmazione delle politiche, e assicurare una gestione trasparente e virtuosa delle risorse e degli strumenti a disposizione". "Servono risorse vere e progetti in grado di realizzare l'unica vera grande opera che serve al Paese: la riqualificazione di regioni e territori troppo a lungo dimenticati dalle politiche nazionali. Il Governo ha il dovere di dare risposte all'altezza, non c'è altro tempo da perdere", conclude Sbarra.

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