Lavoro. Petteni: "Dati Inps segnalano calo assunzioni, prevedibile senza ripresa economica"

Roma, 18 maggio 2016- “L’Osservatorio Inps sul precariato conferma che le assunzioni nel periodo gennaio-marzo 2016 presentano una riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2015 del 12,9% e che il calo è quasi esclusivamente ascrivibile ai contratti a tempo indeterminato”. In una nota il Segretario confederale della Cisl Gigi Petteni commenta i dati diffusi oggi dall’Inps. “Probabilmente – sottolinea - nel breve periodo si tratta di una riduzione conseguente al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato a fine 2015 in corrispondenza dell’ultimo mese di vigenza dello sgravio contributivo di 8000 euro, che sarebbe stato più che dimezzato da gennaio 2016. E altrettanto probabilmente nei prossimi mesi il livello delle assunzioni non tornerà quello del 2015, senza una ripresa economica di rispetto. Resta il fatto che, mentre nel 2014 solo il 32% delle nuove assunzioni era a tempo indeterminato, nel 2015 questa percentuale è salita al 41%, e che si sta verificando un positivo travaso dal falso lavoro autonomo e dal precariato verso il lavoro stabile”.
“Al di là dell’andamento dei dati, che potrà ancora risultare altalenante, è importante aver puntato sui contratti a tempo indeterminato – conclude Petteni - La riduzione del costo del lavoro è una scelta giusta, richiesta da tempo dal sindacato, e per la quale vanno trovate soluzioni a regime. E’ poi del tutto evidente che una situazione in cui da mesi l’occupazione stabile cresce ben più del Pil non può durare a lungo e che le politiche del lavoro non potranno fare molto di più di quel che hanno già fatto, la palla deve passare alle politiche di sviluppo”.

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