Falcone. Bernava: "Debellare nuova mafia che controlla pezzi di economia"

23 maggio 2016- “Dopo 24 anni dalla strage di Capaci, la Cisl, per combattere e vincere le mafie, è impegnata a recuperare e rilanciare lo spirito civile di rottura della società, un grande patrimonio di ricchezza per l’intero paese e per la sua rinascita”. Lo dichiara il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava, che oggi per la Cisl Nazionale sta partecipando alle varie iniziative in corso a Palermo ‘per non dimenticare’ il sacrificio del giudice Falcone ucciso il 23 maggio del 1992 con la moglie e tre agenti della scorta, dalla criminalità organizzata. “Quella mafia delle stragi di Falcone e Borsellino, dopo aver incassato colpi durissimi dall’ instancabile lavoro delle forze di polizia e dei magistrati, è stata debellata- continua Bernava- ma purtroppo oggi esiste una nuova mafia dal volto meno violento ma che è ancora più forte, che si radica e minaccia il paese e la società, corrompe ed agisce senza clamori ma è ancora più pericolosa perchè capace di controllare e condizionare in profondità importanti pezzi di economia. E' vero che dopo la stagione delle stragi scorre meno sangue sulle strade di Sicilia, Campania, Calabria, ma questo non è sufficiente per abbassare la guardia e stare più tranquilli. C’è infatti un fiume di denaro, di liquidità che le mafie accumulano per la gestione dei traffici illeciti e che stanno utilizzando per acquisire e comprare società, pezzi di impresa, corrompere amministrazioni, politici, banchieri: questa deve essere la frontiera di una nuova stagione di lotta alla mafia per estrometterla, così, dall' economia e dal mondo del lavoro. La lotta di liberazione dalle mafie per la Cisl deve continuare ad essere un obiettivo serio e concreto su cui unire il paese, un obiettivo ancora da raggiungere”.

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