Igiene ambientale. Sindacati: straordinaria riuscita sciopero nazionale. Adesione media oltre 90%

Roma, 30 maggio. “La straordinaria riuscita dello sciopero nazionale di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici del settore dell’igiene ambientale e, soprattutto, la forte partecipazione ai presidi territoriali è la risposta durissima spedita a Utilitalia, Assoambiente e a tutte le imprese del comparto. Nelle grandi aziende la partecipazione è stata quasi totale e, complessivamente, sono state confermate le alte percentuali di adesione che storicamente si raggiungono”, così dichiarano le Segreterie nazionali di Fp-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel in merito allo sciopero nazionale indetto per oggi. “In questo momento l’adesione media allo sciopero è del 90% – proseguono Fp, Fit, Uilt e Fiadel – e i lavoratori sono in piazza, in presidio davanti a prefetture e comuni. A Roma siamo davanti alla sede dell’associazione datoriale Utilitalia. Molto significativa è stata la riuscita anche nelle piccole imprese, nel resto delle aziende private e nel Sud del Paese che, nonostante la crisi economica, ha visto la partecipazione diffusa dei lavoratori allo sciopero nazionale. Le Segreterie nazionali esprimono grande soddisfazione per la riuscita dello sciopero e, consapevoli del consenso che il progetto sindacale per il settore ha tra i lavoratori, saranno ancor più determinate a raggiungere l’obiettivo del rinnovo contrattuale. Anche in difesa della libertà e della democrazia sui posti di lavoro. Le imprese vogliono precarizzare, vogliono poter licenziare, pensano che il nostro sia un lavoro di ‘straccioni’ e che il massiccio ricorso ad appalti senza regole, sia la naturale via di ‘sviluppo’ per il settore. Abbiamo chiesto maggiore sicurezza e condizioni di lavoro migliori, anche in cambio di maggiore produttività, ma ci hanno risposto che il problema è il sindacato e la richiesta di partecipazione. Le imprese, nascoste e silenti, dietro le loro associazioni, attaccano il Sindacato per indebolire i lavoratori e le lavoratrici; pensano al nostro lavoro come all’elemosina che si fa ai lavoratori. Su questo, secondo loro, non si tratta e non c’è bisogno delle parti sociali”. Concludono le organizzazioni sindacali: “Gli scioperi e la mobilitazione vanno avanti ad oltranza. Dovremo essere più forti e più incisivi anche nell’attività quotidiana delle aziende. Questo è il momento di resistere. Grazie a tutte le lavoratrici, a tutti i lavoratori, alle Rsu e ai responsabili territoriali del sindacato per il vostro straordinario contributo in difesa della libertà”.

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