Voucher. Turri (Filca Cisl): “La tracciabilità non risolve i problemi in edilizia”

Roma, 10 giugno 2016. “Il decreto correttivo con il quale si prevede la tracciabilità dei voucher è un provvedimento atteso e positivo, perché ne facilita la trasparenza e cerca di sanare fenomeni di lavoro cosiddetto grigio. Ma in edilizia il voucher resta uno strumento improprio e dannoso non solo per i lavoratori edili, ma per l’intero settore”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Filca-Cisl, Franco Turri, commentando le misure decise dal Consiglio dei Ministri. “La comunicazione preventiva relativa all’utilizzo dei voucher è importante, ma il suo utilizzo nel settore edile è quasi sempre un modo per dare una parvenza di regolarità al lavoro nero. Inoltre utilizzando i voucher – spiega Turri - si aggirano le verifiche sulla regolarità contributiva relative al Durc, non vengono fatti i versamenti in Cassa edile, non c’è il diritto alle prestazioni a sostegno del reddito, non è prevista la formazione obbligatoria di 16 ore per chi entra per la prima volta in cantiere. Chi vuole fare il furbo l’ha capito perfettamente, ed infatti registriamo un aumento considerevole dell’utilizzo dei voucher in edilizia. Un segnale in tal senso arriva anche dalle Casse edili, che hanno rilevato un calo degli occupati in edilizia del 55% contro una riduzione del 25% stimata dall’Istat. Se il governo non intende escludere l’edilizia dall’ambito di utilizzo dei voucher, come sarebbe saggio e giusto, allora è necessario sin da subito regolamentarne contrattualmente l’impiego”, ha concluso il segretario generale della Filca.

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