Voucher. Sbarra (Fai Cisl): affidare alla contrattazione la definizione delle nuove regole

Roma, 10 giugno 2016. "In attesa di leggere nel dettaglio i contenuti del decreto legislativo correttivo del jobs act, una cosa vogliamo dirla da subito: non si pensi di risolvere i gravi problemi derivanti dall'abuso dei voucher in agricoltura con il solo strumento della tracciabilità. Bisogna lavorare ad un più generale ridisegno della normativa. Anche e soprattutto nel settore rurale, dove alla contrattazione nazionale e provinciale andrebbe affidata la definizione delle nuove regole sui buoni lavoro". Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai Cisl, in merito alle decisioni assunte oggi dal Consiglio dei ministri. "La stretta sui voucher va data in termini di restringimento dell'applicabilità, controlli ferrei sul rispetto delle norme, riduzione della soglia di remunerazione annua. L'obiettivo finale deve essere sempre e comunque quello di incoraggiare e promuovere le contrattualizzazioni. Tanto più in un mercato del lavoro agricolo che, per la sua stessa natura stagionale, rischia di essere completamente destrutturato dall'abuso dei voucher. Va quindi scongiurata assolutamente l'ipotesi circolata nei giorni scorsi di innalzamento del tetto massimo di retribuzione annua per studenti e pensionati. Una iniziativa che colpirebbe duramente i diritti dei lavoratori, indebolendo il sistema di contrattazione e rafforzando un 'caporale di carta' che abbatte i i diritti e crea precarietà".

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