Lavoro. Petteni: decreto correttivo Jobs Act - buono il metodo, meno convinti sul merito. Non solo tracciabilità, scivolone sull'agricoltura

Roma, 10 giugno 2016. "E’ partito con il piede giusto il confronto tra Governo e sindacati su lavoro e pensioni. Infatti lo schema di decreto correttivo del Jobs Act, portato oggi in Consiglio dei Ministri, è stato preceduto da un incontro della segreteria del Ministro Poletti con Cgil, Cisl e Uil, nel corso del quale, oltre ad essere stato illustrato il testo, ci è stato spiegato che esso andava presentato per rientrare nei 12 mesi previsti dalla delega e dare alle competenti commissioni parlamentari il tempo di esprimersi, ma che ci saranno spazi di interlocuzione prima dell’approvazione definitiva". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, commentando l'ok preliminare alle nuove norme sui voucher arrivatooggi dal Consiglio dei Ministri. "Attendiamo dunque l’incontro già fissato per il 14 giugno per esprimere le nostre osservazioni sul merito. Infatti, pur apprezzando la norma sulla tracciabilità dei voucher, da noi chiesta insistentemente per evitare furbizie e abusi, siamo convinti che essa rappresenti solo un primo passo e che si debba ridurre a monte l’ambito di utilizzo, riportando il voucher ad attività effettivamente occasionali che potrebbero essere individuate dalla contrattazione e continuando a mantenere per il settore agricolo sia i limiti comuni agli altri settori sia i limiti specifici già previsti. Altre perplessità riguardano la norma sulla solidarietà espansiva, non perché sia sbagliata in sé, ma perché non incentiva per i lavoratori la pratica dei contratti di solidarietà espansiva, limitandosi a consentire nuove assunzioni all’azienda che abbia in corso un contratto di solidarietà difensiva.Per quanto riguarda, infine, gli ammortizzatori sociali, chiederemo che vengano trovate soluzioni per consentire la cassa integrazione anche in caso di cessazione di attività e procedure concorsuali, a condizione che vi sia un nuovo acquirente, per favorire il salvataggio effettivo di aziende in gravi difficoltà".

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