Lavoro su fiori recisi. Dell'Orefice (Fisascat): Rinnovato contratto nazionale di settore di nicchia, ma indicativo di ripresa occupazionale

Roma, 23 giugno 2016. Buone notizie per i 15mila addetti alla lavorazione, al commercio e al trasporto, all’esportazione e all’importazione all’ingrosso di fiori freschi recisi, verde e piante ornamentali. I sindacati di categoria Fisascat Cisl, Flai Cgil e UIltucs hanno siglato con l’Ancef, l’associazione nazionale commercio ed esportazioni fiori, il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto il 31 dicembre del 2015. L’intesa, triennale con efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2018, interviene sulla struttura contrattuale, contemplando il livello decentrato aziendale, e sul sistema di relazioni sindacali, con la costituzione di un osservatorio nazionale e delle commissioni paritetiche territoriali. Sul trattamento economico il nuovo contratto nazionale riconosce un aumento di 75 euro al terzo livello, da riparametrare per gli altri, oltre agli arretrati che saranno erogati in due tranche a luglio e novembre. L’intervento più significativo riguarda il welfare contrattuale, con una dichiarazione di intenti sull’adesione al Fondo Est, il fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore, oltre all’adesione ai percorsi di formazione professionale erogati da Fondoprofessioni. Sull’organizzazione del lavoro l’intesa prevede il riposo domenicale e disciplina anche il ricorso al lavoro stagionale correlato ai cicli produttivi del fiore reciso e del verde ornamentale. Soddisfazione in casa Fisascat. Il segretario nazionale Vincenzo Dell’Orefice ha sottolineato in particolare «il recupero di fluidità nell’ambito delle relazioni sindacali in un settore che, seppure di nicchia, rappresenta in alcune economie locali un volano di sviluppo e ripresa occupazionale». L’intesa è stata siglata a Imperia, dove l’occupazione del settore coinvolge circa 3500 addetti, il 20% della forza lavoro del settore. «Dopo anni di crisi il comparto è in ripresa soprattutto nella provincia ligure dove la floricoltura rappresenta un pezzo importante dell’economia territoriale» ha sottolineato il segretario generale della Fisascat Cisl Imperia Savona Massimiliano Scialanca che ha sottoscritto l’accordo.

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