Metro Italia. Fisascat Cisl: il gruppo del cash&carry disponibile alla gestione non traumatica del piano esuberi

Roma, 5 luglio 2016. Sono complessivamente 168 Fte gli esuberi strutturali dichiarati da gruppo del cash&carry Metro Italia in 14 negozi della rete vendita in Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia. La proposta della direzione aziendale, mediata dal confronto con le organizzazioni sindacali di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs, ora al vaglio delle assemblee dei lavoratori dei tre magazzini di Bari, Catania e Verona in contratto di solidarietà, contemplerebbe la gestione non traumatica degli esuberi attraverso un piano di trasferimenti ed esodi volontari incentivati – fino a 50mila euro - nonchè il superamento della riduzione oraria prevista dall’ammortizzatore sociale conservativo. La proposta avanzata dalla direzione aziendale prevede anche un intervento a carattere organizzativo, finalizzato al recupero di efficienza e produttività attraverso la definizione di un regime di flessibilità plurisettimanale dell’orario di lavoro a 38 ore, con la temporanea sospensione delle previsioni contrattuali integrative in ordine alla maggiorazione riconosciuta per la prestazione domenicale, che passerebbe da 70/75% al 40/45% e la sottoscrizione della clausola di flessibilità per il personale a contratto part-time. I sindacati, pur apprezzando la disponibilità del gruppo del cash&carry sulla gestione non traumatica degli esuberi, hanno ribadito la necessità di individuare misure di durata temporanea - comunque non superiore alla validità del contratto integrativo prevista fino al 31 dicembre 2018 - che contemplino la volontarietà e l’adesione individuale dei lavoratori e l’attivazione del confronto decentrato mirato alla definizione di accordi a livello territoriale o di magazzino. «Si tratterà di illustrare ai lavoratori oggi in solidarietà la proposta che prevede il mantenimento di oltre 50 posti di lavoro in esubero» ha dichiarato il funzionario sindacale della Fisascat Mirco Ceotto. «Certo il nostro auspicio è che il sacrificio richiesto ai lavoratori possa contribuire al recupero dell’efficienza e della produttività aziendale messe a dura prova in questi anni di crisi» ha concluso il sindacalista. Il confronto tra la direzione di Metro Italia e i sindacati proseguirà il prossimo 12 luglio.

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