Banche. Furlan e Romani (First Cisl): con il “massacro” del Monte dei Paschi di Siena prosegue l’offensiva del partito anti-bancari

Roma, 5 luglio 2016. "Siamo esterrefatti. Per la seconda volta, dall'inizio dell'anno, il Monte dei Paschi di Siena finisce sotto il tiro della speculazione e come in passato, nessuno interviene per fronteggiare questo assalto”. Lo dichiarano in una nota congiunta la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan ed il Segretario Generale della First Cisl Giulio Romani. "In assenza di novità concrete, rispetto all'andamento economico ed alla situazione dei crediti deteriorati, nulla legittima il panico dei mercati che sta demolendo la capitalizzazione di un'azienda, a prescindere dal suo reale valore. Quello che fa scandalo è il mancato contrasto da parte del Governo a questa situazione che, lasciata a se stessa, potrebbe determinare danni enormi alla banca, ai lavoratori ed a tutto il sistema bancario. Chi siede al Governo delle banche e del Paese si faccia carico delle proprie responsabilità ed intervenga per arginare questa deriva! In Europa altre banche hanno goduto di maggior rispetto e sostegno, pur in situazioni simili al Monte dei Paschi. Occorre al più presto trovare una soluzione nazionale per lo smaltimento dei crediti deteriorati, per togliere alle banche, a partire dal Monte dei Paschi, quella zavorra che ne impedisce qualunque prospettiva”. “Al Monte dei Paschi ed ai sui dipendenti va restituita una prospettiva che garantisca occupazione e sviluppo. L'Italia ed i lavoratori della banca più antica del mondo non devono pagare gli errori delle passate gestioni e le debolezze della politica in Europa".

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