Terziario. Securpol group: ipotesi di accordo sugli esuberi. L'intesa sottoposta al referendum dei lavoratori

Roma, 6 luglio 2016. Quattro i punti cardine dell’ipotesi di accordo raggiunta dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e la direzione della Securpol Group nell’ambito della gestione della procedura di licenziamento avviata dall’istituto di vigilanza privata per 324 addetti inseriti nel ruolo tecnico-operativo nelle 16 sedi in Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto, nello specifico il ricorso alla mobilità non oppositiva ed incentivata, l'attivazione del contratto di solidarietà difensivo, il nuovo modello organizzativo e le disposizioni integrative. Nel merito l’intesa, sottoposta al referendum dei lavoratori, prevede per gli addetti che non si opporranno alla mobilità, un incentivo all’esodo di 6mila euro. La riduzione oraria media massima prevista dall’ammortizzatore sociale difensivo - attivato dal 1° settembre 2016 fino al 31 agosto 2017 - sarà del 25% dell’orario individuale. Per tutta la durata del contratto di solidarietà la Securpol Group potrà assumere personale a tempo determinato con rapporto di lavoro part-time a 25 ore settimanali. Il nuovo modello organizzativo prevede inoltre un orario normale di lavoro unico per tutto il personale ad eccezione dei dipendenti part time - con riparametrazione della retribuzione al nuovo orario e divisore contrattuale invariato - di 30 ore settimanali per i primi 12 mesi, 32 ore dal 13° al 24° mese, 34 ore dal 25° al 36° mese e 36 ore settimanali a regime dal quarto anno.

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