Contratti. Nicola Alberta (Fim Cisl): NIente rinnovo contratti senza riforma inquadramento

Roma, 8 Luglio 2016. Si è appena concluso líincontro della Commissione tecnica sulla riforma dell'inquadramento professionale tra Federmeccanica e Assistal e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. L'ultimo incontro della Commissione si era tenuto il 25 maggio scorso. Permangono da parte di Federmeccanica e Assistal rigidità sulla proposta di riforma avanzata dalle organizzazioni sindacali che prevede l'introduzione di uno schema di fasce professionali entro cui ricondurre sia gli attuali livelli professionali sia i nuovi criteri di professionalità sempre più presenti nel mondo del lavoro. Nellíincontro di oggi abbiamo insistito sulla necessità di affrontare con determinazione il cammino della riforma dell'inquadramento, obiettando a Federmeccanica che non è saggio cullarsi nell'illusione secondo, cui il sistema esistente, risalente al 1973, possa essere ancora valido dopo oltre 40 anni. Occorre tenere ben fermo l'impegno della riforma, sempre più necessaria: un inquadramento vecchio attira la ruggine ed è inservibile, al punto che, per tener conto delle professionalità aumenta la quota di superminimo discrezionale delle imprese, senza però criteri riconoscibili di trasparenza e di merito. Bisogna fare i conti con le trasformazioni rapide che stanno investendo i sistemi organizzativi e i processi produttivi, con i salti tecnologici sempre più profondi e diffusi, e con le nuove dimensioni della professionalità tecnica, gestionale, organizzativa. Per la Fim è necessario non smarrire l'obiettivo della Commissione, che non è tanto quello di seguitare a discutere, quanto quello di elaborare e proporre finalmente un nuovo modello di inquadramento, da sperimentare in alcune realtà e implementare successivamente nell'insieme della categoria. Un sistema che sia capace di riconoscere le competenze richieste dalle nuove organizzazioni del lavoro e dove lo sviluppo professionale sia legato al diritto soggettivo alla formazione delle persone. Questo sarebbe un elemento utile a far crescere la competitività e la qualità del nostro sistema industriale. I lavori della Commissione continueranno con focus di approfondimento nel mese di settembre, che verteranno sui cambiamenti dell'organizzazione del lavoro, sui processi di digitalizzazione e innovazione (Industry 4.0), sull'analisi di accordi aziendali in materia, e sulla verifica di nuove declaratorie e descrizioni professionali.

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