Sanità: Bernava (Cisl): "Governo si confronti con parti sociali, non solo con Regioni, basta tagli"

Roma, 3 luglio 2015- "Nonostante i tagli al finanziamento del Fondo sanitario, su cui ieri governo e regioni sono giunti ad una intesa, siano meno lineari del passato e mirati ad alcuni obiettivi precisi, il sistema sanitario nazionale continua a fare i conti, purtroppo, con una politica sbagliata. La ricerca di risparmi della spesa come quelli sul personale e sui servizi, rischia di indebolire l'offerta della sanità pubblica". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava, commentando l'accordo sul riparto dei tagli alla sanità siglato in sede di Conferenza Stato - Regioni. "Deve essere interrotta la politica dei tagli degli ultimi governi- continua Bernava- c' è bisogno di cambiare l'impostazione e puntare alla produttività del sistema. Il governo non può solo fare tagli e scaricare sulle regioni che a loro volta scaricano sui cittadini in termini di minori servizi. L'Esecutivo si deve impegnare a fare governance e definire, così, obiettivi specifici per riqualificare, ristrutturare, ridurre gli sprechi e portare i servizi sul territorio dove mancano. Non si può lasciare il sistema territoriale all' abbandono e all' anarchia perchè alla fine avremo solo tagli e spese eccessive a danno dei cittadini e del Paese tutto. Come ha detto la Corte dei Conti, i ripetuti tagli lineari rischiano di alimentare gravi problemi sociali. Ecco perchè torniamo a chiedere al governo di aprire un confronto con le parti sociali e con chi si occupa di salute e non solo con le regioni. L'incontro infatti servirebbe a stabilire come costruire un nuovo modello di governance su cui indirizzare regioni, aziende sanitarie, ospedali, sanità privata". "Solo così, infatti - conclude Bernava- avremo un sistema integrato più produttivo e più vicino ai cittadini che ne hanno bisogno ".
Ufficio Stampa Cisl

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