Metalmeccanici. Bentivogli (Fim Cisl): firmata ipotesi di accordo innovativo per il rinnovo ccnl piccola e media industria Confimi

Roma, 22 luglio 2016 - Le delegazioni delle imprese e dei lavoratori, provenienti da diverse regioni del centro nord, erano guidate rispettivamente dal Presidente di Confimi, Riccardo Chini, e dai Segretari generali di Fim e Uilm, Marco Bentivogli e Rocco Palombella.

La trattativa è stata avviata il 6 maggio scorso sulla base della piattaforma rivendicativa presentata da Fim-Cisl e Uilm-Uil per rinnovare il contratto nazionale in scadenza al 31 maggio che interessa circa 80.000 lavoratori metalmeccanici della piccola e media industria. Il contratto nazionale avrà validità triennale, dal 1 giugno 2016, al 31 maggio 2019. E' stato previsto un aumento salariale di 25 Euro mensili al 5° livello riparametrati a decorrere dal 1° settembre 2016 a copertura del primo anno di vigenza contrattuale, con l'impegno a definire entro aprile 2017 gli ulteriori incrementi retributivi per il secondo e terzo anno del contratto. E’ prevista l'una tantum di 75 Euro per i mesi di giugno, luglio e agosto correnti. Viene estesa dal 1° gennaio 2017 la sanità integrativa a tutti i lavoratori e i familiari con 11 Euro mensili a carico delle aziende e 1 Euro mensile a carico del lavoratore, viene introdotto il diritto soggettivo alla formazione professionale dei lavoratori con una quota di 24 ore nel triennio e si avvia il percorso della riforma dell'inquadramento che prevede l'entrata in vigore di un sistema a fasce professionali entro la vigenza del contratto. Sono previste innovazioni importanti in tema di orari e conciliazione vita-lavoro, tra cui l'orario plurisettimanale programmato, il lavoro agile, il frazionamento a ore di congedi parentali, permessi per favorire il ricongiungimento familiare degli immigrati. Viene regolato inoltre l'istituto delle ferie solidali, con la possibilità su base volontaria del lavoratore di cedere una quota delle proprie ferie arretrate a colleghi che ne abbiano necessità per gravi ragioni di cura e assistenza familiare. In tema di occupazione, viene regolato l'istituto dell'apprendistato per favorire l'alternanza scuola lavoro e i percorsi di alta qualificazione, e si introduce un nuovo importante strumento, denominato “Socrate”, di ingresso e stabilizzazione al lavoro di giovani, donne e ultracinquantenni disoccupati con un salario tabellare specifico, ridotto di circa il 15%, per un periodo da 6 mesi a 18 mesi massimo, con l'inserimento stabile a tempo indeterminato al lavoro. Nei casi di mancata conferma, invece, è prevista l'erogazione al lavoratore dell'intera differenza retributiva. Viene previsto l'impegno all'utilizzo degli ammortizzatori sociali di tipo conservativo nelle crisi aziendali e il rispetto dei criteri sociali di scelta nei casi di mobilità. Sul capitolo delle relazioni sindacali sono previste indirizzi per la contrattazione territoriale delle normative e del premio di risultato, il rafforzamento del sistema di informazione e del ruolo delle parti sociali in materia di formazione, salute e sicurezza, reti territoriali per il lavoro. Nei prossimi giorni e agli inizi di settembre si terranno le Assemblee con i lavoratori in tutti i luoghi di lavoro e la consultazione degli iscritti per la definitiva sottoscrizione dell'ipotesi di accordo di rinnovo contrattuale. “Il contratto raggiunto con Confimi costituisce un risultato assolutamente importante per la categoria, valorizza il ruolo delle relazioni sindacali e rafforza le tutele dei lavoratori sulle condizioni di lavoro e sugli strumenti a sostegno dell'occupazione. E rappresenta un'indicazione di marcia per i tanti segmenti delle associazioni di impresa del settore metalmeccanico, artigianato, cooperative, orafi argentieri, che non mostrano alcuna autonomia negoziale e bloccano i contratti scaduti da mesi in attesa dell'evoluzione delle vertenza con Federmeccanica. Ma non vi sono relazioni sindacali fotocopia, chiediamo a ciascuna associazione di impresa di esprimere un'autonoma capacità negoziale e di realizzare finalmente i rinnovi contrattuali che interessano migliaia di lavoratori della categoria. Questa, non l'intransigenza di Federmeccanica, è la strada migliore per rafforzare le tutele dei lavoratori e per far ripartire il nostro sistema industriale con Contratti innovativi”. Ufficio Stampa Fim Cisl

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