Sentenza Eternit. Farina: la Corte Costituzionale ripristina il diritto alla giustizia delle vittime dell’amianto

Roma, 22 luglio 2016. “La Cisl esprime il pieno apprezzamento per la sentenza della Corte Costituzionale rispetto alla prosecuzione del nuovo processo nei confronti della proprietà dell’Eternit che è stata la maggiore fabbrica di morte da amianto nel nostro paese”. Lo sostiene in una nota il Segretario confederale della Cisl Giuseppe Farina. “Il nuovo processo – sottolinea - è legittimato oltre che dalla presenza della denuncia dei familiari di altre 72 vittime aggiuntive rispetto a quelle del precedente processo, anche dal cambio di imputazione che fa riferimento direttamente ad un nesso di casualità diretto tra la condotta della società Eternit e gli eventi delle malattie e dei decessi, mentre nel primo processo era mediato da un dato più generale di disastro ambientale”. “La Corte Costituzionale – aggiunge - ha ristabilito il primato della giustizia con l’uso più avveduto del diritto, rispetto ad un diritto capace di costruire delle sentenze che confliggono con la Giustizia”. “Questo processo quindi è giusto che si faccia con i nuovi capi di imputazione sia per le vittime ricorrenti nel precedente processo che per le ulteriori vittime che si sono aggiunte. La salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini sono beni primari e sacri per tutta la comunità nazionale, che meritano la massima tutela da parte delle Istituzioni e delle imprese. Fanno bene le imprese, la maggioranza, che prestano la dovuta attenzione al benessere dei propri collaboratori attraverso l’adozione della migliore organizzazione del lavoro, ai fini della tutela della salute, doocumentando, molte volte, anche con attestati e certificazioni pubbliche, la serietà di questa loro sensibilità. Alle imprese, la minoranza , che ancora sottovalutano l’importanza della tutela della salute dei lavoratori, la sentenza della Corte Costituzionale sia di monito. Siamo un paese di buon profilo civile - conclude Farina - e la Giustizia, a volte rallentata da procedure e in qualche caso anche da furbizie, ma nel 99,99% dei casi arriva puntuale a tutela delle vittime. Il sindacato c’è anche per questo, affinché la Giustizia sia messa in grado di arrivare sempre in porto e possibilmente realizzarsi al 100%”.

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