Welfare. Bernava (Cisl): "Contrattazione sociale strategica. Serve patto per rigenerare Paese"

Roma, 7 luglio 2015. "Dai nostri dati emerge una realtà sociale dove crescono forti elementi di disagio e marginalità che obbliga anche il sindacato a cambiare ed attrezzarsi per far diventare la pratica della 'contrattazione sociale territoriale' una strategia condivisa, e con piena legittimazione politica, conosciuta e riconosciuta dentro e fuori la nostra organizzazione". Lo ha sottolineato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava, illustrando la ricerca della Cisl sulle politiche sociali e rilanciando "un patto sociale per rigenerare il Paese", presentata nel corso dell'Assemblea Nazionale dei Contrattualisti della Cisl.

"Nonostante le migliaia di accordi ed intese nei territori, la contrattazione territoriale non ha ancora registrato una diffusione omogenea in tutte le realtà del paese", ha aggiunto. "Per realizzare questo importante progetto, la Cisl da una parte si propone di portare il proprio contributo partecipativo per la realizzazione di un patto sociale con la politica, le istituzioni locali e nazionali, gli enti locali e il partenariato; dall'altra - ha proseguito Bernava - ha deciso di investire sulla contrattazione sociale nei territori per aprire una nuova stagione di partecipazione sindacale". Al centro anche la riforma del welfare nazionale: "Chiediamo al Governo di realizzare subito un sistema di governance (regia unitaria) per tutto il welfare cui destinare risorse sufficienti, stabili e meno frammentate e costruire un rapporto di reale cooperazione strategica tra Stato Regioni e Comuni orientato e sostenuto dalla partecipazione dei soggetti sociali", ha affermato ancora Bernava, aggiungendo che "la Cisl è pronta, attrezzata, motivata e consapevole dell'impegno straordinario che bisogna mettere in campo ed è consapevole che le riforme sociali si possono realizzare se si investe nel dialogo sociale e nel confronto".

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