Metalmeccanici. Uliano (Fim Cisl): I dati della produzione degli stabilimenti Italiani di FCA al 30 giugno 2016 confermano continua crescita

Roma, 28 luglio 2016. I dati della produzione degli stabilimenti Italiani di FCA al 30 giugno 2016 confermano il positivo andamento del settore e la continua crescita dei volumi dell’automotive nel nostro Paese. E’ una crescita che vedrà gli stabilimenti italiani superare ampiamente il milione di vetture, considerando anche i veicoli commerciali di Sevel (Ch). “Il dato è particolarmente positivo se consideriamo che la componente di gamma soprattutto nel 2016 è sempre più elevata con margini di redditività maggiori rispetto al passato. La scelta del 2012 che come FIM-CISL abbiamo condiviso con il Lingotto, di cambiare la tipologia di auto prodotte, elevandone la fascia si è dimostrata vincente sul piano delle prospettive e dell’occupazione. Le auto di fascia medio-alta prodotte nel 2012 rappresentavano solo il 20% dei volumi, mentre nel 2015 si è raggiunto il 58%. Nel 2016 con la messa in produzione alla fine di marzo di “Levante” e “Giulia”, a cui si aggiungerà a fine anno il nuovo Crossover Alfa Romeo, la percentuale potrà ulteriormente crescere fino a toccare il 62%(come da grafico allegato). Nel dettaglio: Cassino e Mirafiori Con la partenza nel mese di marzo delle produzioni dell’Alfa Romeo Giulia a Cassino e del Suv Maserati Levante nello stabilimento di Mirafiori, stanno determinando effetti positivi sulla prospettiva futura della piena saturazione di questi due stabilimenti. In particolare le produzioni nei primi sei mesi del 2016 già quasi pareggiano il dato di tutto l’anno 2015. Questo sta impatterà positivamente anche sull’occupazione di questi due importanti stabilimenti. Nello specifico, pensiamo che mentre per Cassino, si prospetterà nel secondo semestre la piena occupazione con la possibilità di ulteriori incrementi occupazionali al lancio del primo Crossover Alfa Romeo confermato per fine anno, per lo stabilimento di Mirafiori in questa fase la prospettiva è di aumentare i lavoratori in produzione riducendo l’uso dell’ammortizzatore sociale. L’obiettivo su Mirafiori, che ci poniamo a settembre come FIM-CISL è di introdurre per la prima volta nella sua storia il contratto di solidarietà nella prospettiva entro il 2018 di impiegare a tempo pieno tutti i lavoratori. A Cassino si continua a crescere con la produzione giornaliera su Giulia, passata dalle 160 vetture di fine giugno alle attuali 200. Le Alfa Romeo Giulia prodotte al 30 giugno sono pari a 4678. Anche Giulietta sta avendo un ottimo andamento con 36473 prodotte nei primi sei mesi, rispetto alle 45668 prodotte nell’intero 2015. Ai blocchi di partenza senza alcun ritardo sulla tabella di fine anno partirà anche “Stelvio” il Suv a marchio Alfa. A Mirafiori a pochi mesi dalla partenza del Suv di Maserati si viaggia già su due turni con una produzione giornaliera intorno alle 120 vetture e il Levante ha già raggiunto quota 4654 unità. Gli effetti occupazionali si iniziano a sentire positivamente anche se sarà necessario il lancio del già previsto secondo modello su Mirafiori. Grugliasco e Modena. Nell’ultimo mese si è riscontrato una ripresa delle produzioni del marchio del Tridente, grazie all’effetto trainante del Suv Levante. In particolare le produzione a Grugliasco al 30 giugno hanno raggiunto le 9.834 unità, favorita dal restyling della Maserati Quattroporte. Nella giornata di ieri sono giunte notizie positive anche sullo stabilimento Modenese. L’ipotesi di fermare la produzione entro fine anno è stata accantonata e sono stati stanziati piccoli investimenti che consentiranno di mantenere le produzioni di Gran Turismo e Gran Cabrio molto probabilmente fino al 2018. Questo sicuramente aiuta ad attenuare fortemente Nelle prime settimane di settembre verificheremo nel dettaglio le nuove decisioni sul piano industriale e occupazionale con uno specifico incontro nazionale. Melfi Lo stabilimento di Melfi viaggia a pieno regime con le produzioni di Renegade a quota 105.000, 500X a quota 54.000 e la Fiat Punto a 36.000 unità prodotte. E’ stimabile che la produzione annua, nello stabilimento con più occupati, si avvicinerà molto ai dati record del 2015. Pomigliano Nei primi sei mesi del 2016 si è arrivato al dato storico per la produzione di Panda di 111.808 vetture prodotte. E’ certo che il dato record del 2015 di 177.026 vetture verrà ampiamente superato nel 2016 attestandosi oltre le 190.000 unità. Questo consentirà di avere ulteriori impatti positivi sull’occupazione anche se, su Pomigliano ci aspettiamo che dopo una valutazione su andamento sul mercato dei nuovi modelli di Alfa Romeo, si ufficializzi la futura produzione Alfa Romeo nello stabilimento campano. Sevel Anche Sevel continua la crescita di volumi e il 2016 si attesterà intorno 285.000 unità superando ampiamente le 260.800 del 2015, con un incremento del 10%. Un incremento del 50% rispetto al 2013. Questo ha consentito la stabilizzazione di 280 lavoratori alla fine del 2015 e l’ingresso di ulteriori 190 somministrati nel mese scorso. Ferrari In crescita anche i volumi di Ferrari che nel primo semestre si attestano intorno alle 4100 unità, con un leggero incremento rispetto ai dati del 2015, con l’obiettivo di chiudere l’anno intorno alle 8.000 unità. L’andamento complessivo e la crescita dei volumi fa quindi ben sperare sul dato occupazionale abbiamo completamente archiviato il periodo 2012-2013 in cui oltre il 40% dell’occupazione era inattiva e in cassa integrazione e i volumi delle auto era al di sotto delle 400.000 unità, di cui l’80% in fascia bassa. La situazione ora è completamente diversa, sono meno del 12% i coinvolti in CDS e CIG e l’anno scorso in alcuni stabilimenti si sono assunti oltre 3.000 giovani a tempo indeterminato. Nel corso dei primi sei mesi del 2016 sono quasi 400 i lavoratori in somministrazione e a tempo determinato che sono entrati negli stabilimenti di FCA. La prospettiva è di ulteriori incrementi occupazionali in particolare con il completamento della produzione dei modelli Alfa Romeo. In questi anni abbiamo fatto grandi cose come FIM-CISL in FCA, da una situazione pre-fallimentare fino a portare, con i nostri accordi sindacali, l’industria dell’automotive tra i principali settori trainanti della nostra economia, sconfiggendo l’opposizione quelle forze sindacali e politiche condizionate da logiche esclusivamente ideologiche che puntavano al tanto peggio, tanto meglio. Questo è il ruolo che un sindacato moderno deve avere difronte alle sfide della quarta rivoluzione industriale se vuole garantire occupazione e prospettive positive ai lavoratori e al nostro Paese.

Allegati FCA: Volumi Produttivi dal 2013 al 30.06.2016; dati e grafico produzioni FCA Italia per segmento dal 2012 al 2016;

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