Boom voucher. Turri (Filca Cisl): "Limitarne l'impiego in edilizia"

26 Agosto 2016 - “I numeri diffusi dall’Inps parlano chiaro: la diminuzione dei contratti a tempo indeterminato e l’aumento esponenziale dei voucher, +40% nei primi 6 mesi del 2016, confermano l’effetto ‘vasi comunicanti’, con il crescente ricorso al lavoro accessorio e precario. Una modalità dannosa per tutti i settori, e che per l’edilizia è utilizzata in modo improprio”. Lo ha dichiarato Franco Turri, segretario generale della Filca-Cisl. “Nel settore delle costruzioni i voucher restano un modo per dare una parvenza di regolarità al lavoro nero. Inoltre con il loro utilizzo si aggirano le verifiche sulla regolarità contributiva relative al Durc, non vengono fatti i versamenti in Cassa edile, non c’è il diritto alle prestazioni a sostegno del reddito, non è prevista la formazione obbligatoria di 16 ore per chi entra per la prima volta in cantiere. Alla luce di questi fatti – prosegue Turri – rinnoviamo le nostre proposte al governo: o si esclude l’edilizia dall’ambito di utilizzo dei voucher, come sarebbe saggio e giusto, o si regolamenta contrattualmente il loro impiego”. In Italia nel I semestre del 2016 sono stati venduti quasi 70 milioni di voucher; si calcola che il 30% sia stato utilizzato per retribuire lavoratori edili. Ufficio Stampa Filca-Cisl Nazionale

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