Caporalato. Fai Cisl: "Da Boldrini parole importanti, serve approccio bipartisan"

Roma, 13 settembre 2016. "Dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, oggi sono arrivate parole importanti sull'esigenza di approvare il ddl 2217 contro il caporalato in modo spedito e senza sorprese. Un impegno concreto da parte della terza carica dello Stato ad utilizzare tutte le sue prerogative per assicurare il disco verde ma anche una appassionata moral suasion rivolta a tutti i gruppi parlamentari, chiamati ora al massimo della compattezza su un obiettivo che non ammette distinzioni di bandiera politica". Lo afferma Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai-Cisl, dopo l'incontro odierno tra la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini e i tre sindacati agricoli. Sul tavolo, la calendarizzazione e l'iter parlamentare del disegno di legge 2217 contro il caporalato, approvato a luglio dal Senato e ora all'esame di Montecitorio. "E' passato oltre un anno da quando il Governo ha annunciato una legge che recepisse le richieste del mondo del lavoro per fronteggiare meglio la piaga del caporalato e dello sfruttamento del lavoro agricolo. Ora siamo finalmente all'ultimo miglio. Abbiamo l'opportunità di condurre al traguardo un testo efficace, equilibrato, che inasprisce pene e sanzioni, rafforza gli strumenti di contrasto e introduce nuovi e importanti elementi di partecipazione sociale sui territori valorizzando la bilateralità nell'ambito della Rete del lavoro agricolo di qualità". "L'opportunità è senza precedenti e può davvero segnare una svolta in una controffensiva da cui dipende la tutela e la stessa vita di centinaia di migliaia di persone, italiane e migranti. Per questo chiediamo responsabilità a tutto l'arco parlamentare. Come già visto in Senato, ora anche alla Camera serve un approccio bipartisan, un lavoro comune da parte di tutti i Gruppi che conduca nel più breve tempo possibile all'approvazione definitiva del provvedimento", conclude Sbarra.

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