Sicurezza. Furlan: “L’appello di Mattarella deve scuotere le coscienze di tutti. Basta con le morti sul lavoro. Deve diventare la priorita' del paese”

Roma, 18 settembre 2016. "La sicurezza sul lavoro e la tutela della salute nei luoghi di lavoro devono diventare la priorità del paese. Non e' più tollerabile quello che accade ogni giorno in tante fabbriche e posti di lavoro dove le persone perdono la vita in maniera orribile come e' accaduto ieri anche all'Atac di Roma, per un evidente calo di attenzione sulla sicurezza. Le parole del Presidente della Repubblica, Mattarella, devono scuotere le coscienze di tutti perchè ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l'Italia ed una perdita irreparabile per l'intera società". Così la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan torna sulla pagina Facebook della Cisl sulla morte ieri dei tre lavoratori all'Ilva di Taranto, all'Atac di Roma ed in una azienda agricola a Trieste, a distanza di poche ore l'uno dall'altro. "Abbiamo espresso come sindacato il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie di questi lavoratori che hanno perso la vita, chiedendo alle autorità competenti di fare chiarezza su questi tragici incidenti. Ma non possiamo limitarci a questo. Dobbiamo fare tutti molto di piu' . E' inammissibile che in un paese costituzionalmente fondato sul lavoro, non siano assicurate le giuste garanzie per svolgere in maniera sicura il proprio lavoro" , sottolinea la Furlan. "In Italia ogni anno muoiono in media due lavoratori al giorno a causa di incidenti sul lavoro, nonostante i mezzi e le tecnologie moderne di cui disponiamo e gli sforzi che abbiamo fatto sul piano delle norme che tutelano la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Restiamo tra i paesi in Europa con il più alto numero di incidenti mortali sul lavoro nonostante i progressi degli ultimi anni. Per questo bisogna aprire una discussione seria ed urgente con tutte le istituzioni preposte, gli organismi di controllo, gli enti locali, le aziende e noi come sindacati, per vedere che cosa si puo' fare per cambiare questa situazione cosi incresciosa. Quello della sicurezza e della tutela della salute deve diventare ancora di piu' un problema centrale per l'azione del sindacato che dobbiamo affrontare anche con l'aiuto della scuola perche' la formazione delle giovani generazioni e' essenziale per diffondere una cultura della prevenzione dagli incidenti e dagli infortuni sul lavoro. Per la Cisl questo tema deve diventare una delle priorita' del paese, su cui bisogna coinvolgere le istituzioni, ma anche i cittadini e l'opinione pubblica per evitare di commentare ogni giorno simili eventi cosi drammatici che rappresentano una sconfitta per tutti".

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