Ilva. Fim Cisl: "Spetta anche alle istituzioni garantire che tutto il lavoro sia sicuro e salubre"

Roma, 19 settembre 2016. "Nel giorno del saluto a Giacomo Campo le parole del Governatore Michele Emiliano sono quanto mai inopportune". E' quanto si legge in un comunicato del Segretario generale della FIm Cisl, Marco bentivogli. "A dirlo siamo noi della Fim Cisl che da tempo lamentiamo i limiti della gestione commissariale e il degrado di conduzione dello stabilimento. Bisogna andare indietro di molti decenni per trovare un periodo con così tanti incidenti in Ilva. Ma fermare lo stabilimento, come chiede il Governatore della Puglia, aggiunge solo altri problemi. Dovrebbe sapere che un impianto siderurgico a ciclo integrale non si ferma dalla mattina alla sera e mi chiedo, quale sarà il reddito di oltre 20.000 persone con produzione ferma? Quali bonifiche? Abbiamo già vissuto Bagnoli, chiusa nel ’98 e ancora bonificata solo per 1/3. Serve che ognuno faccia la sua parte e lo faccia presto. Anche per quello che compete alla Regione (monitoraggi, interventi periodici, sorveglianza sanitaria) è sicuro, Emiliano, che la Regione sia a posto? La Regione sostiene che “da oggi eserciterà tutte le sue prerogative”. E perché non da ieri? Serviva l’ennesimo morto sul lavoro? L’Aia è stata sottoscritta dalla Regione Puglia. Bene, portiamola a compimento al più presto insieme alla messa in sicurezza di tutto l’impianto. Prima usciamo dalla gestione commissariale riassicurando una gestione industriale responsabile e più sicurezza e salute saranno garantite alle persone. Giacomo teneva al suo lavoro, sulla sua riconferma a tempo indeterminato stava costruendo la sua vita. Spetta anche alle istituzione garantire che tutto il lavoro sia sicuro e salubre”.

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.