Settore agricolo. Fai Cisl: la nuova politica agricola comune (Pac) tra crescita e tutela del lavoro

Roma, 27 settembre 2016. "Al settore agricolo si richiede una maggiore competitività, innovazione e sostenibilità. Ebbene, noi sappiamo che questa sfida si raccoglie promuovendo e incentivando il lavoro ben professionalizzato, tutelato e retribuito. Per questo, in occasione della revisione di medio termine della Pac, chiediamo all'Europa di rilanciare una Politica agricola incentrata sul lavoro di qualità". Lo ha detto Fabrizio Colonna, Segretario nazionale della Fai Cisl, che ha presieduto del convegno "Lavoro di qualità nella Pac del futuro", svoltosi oggi a Roma. L'iniziativa organizzata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, ha visto partecipare tra gli altri Paolo De Castro, europarlamentare e coordinatore di Socialisti e Democratici in Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, e il vicepresidente della ComAgri europea, Eric Andrieu. "Tutelare il lavoro vuol dire più forti condizionalità per chi non rispetta contratti e leggi contro lo sfruttamento. Ma anche più coraggiose premialità per le aziende virtuose, che sono la maggioranza, e che noi invitiamo a condividere con noi le ragioni di una battaglia di giustizia, da cui dipende anche la possibilità di contrastare dumping e forme di concorrenza sleale". "Oggi - ha aggiunto Colonna - abbiamo indicato un percorso su cui vorremmo vedere unite in un unico fronte istituzioni, mondo del lavoro e rappresentanze datoriali. Nella consapevolezza che crescita e tutela del lavoro sono due facce della stessa medaglia. Concetti che devono saldarsi nel segno di un Patto nazionale ed europeo che restituisca protagonismo sociale ai processi decisionali", conclude Colonna.

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.