Manifestazione edili. Petriccioli (Cisl): "Rendere strutturali gli interventi fatti per il settore e stanziare nuove risorse"

Roma, 18 luglio 2015 - "Questa piazza significa la crisi di un settore. In 6 anni nel settore delle costruzioni si sono persi 800 mila posti di lavoro e 350 mila imprese sono sparite. Al governo chiediamo maggiore attenzione, rendendo strutturali gli interventi che ha già fatto e aggiungendo nuove risorse pubbliche". Ad affermarlo all'Adnkronos è Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl, dal palco della manifestazione unitaria dei sindacati del comparto edile questa mattina a Roma ricordando al Governo che "dalla crisi non si esce con le statistiche sul Pil, ma creando posti di lavoro".

"Il governo non guardi i dati sulla crescita che dicono che cresceremo dello 'zero virgola'. Guardi questa piazza, che chiede lavoro e sicurezza" aggiunge. "I tagli non colpiscano sempre i settori produttivi, come quello dell'edilizia, ma vadano a incidere sui veri sprechi del paese. Questa piazza ci dice anche che questi lavori non sono tutti uguali", continua Petriccioli. "La legge Fornero ha lasciato molti lavoratori del settore sopra i 60 anni, senza opportunità di trovare lavoro o di andare in pensione. Al governo chiediamo un confronto per affrontare questo tema, inserendo nella legge di stabilità strumenti flessibili che consentano di avere requisiti diversi per lavori diversi". Sul tema dei rinnovi contrattuali, Petriccioli ha ribadito la necessità di "stabilire nuove regole contrattuali e rinnovare tutti i contratti. Se Squinzi ha delle proposte le faccia, ma le dichiarazioni che ha fatto nei confronti dei sindacati sono un segno di debolezza. Noi siamo pronti al confronto", ha concluso Petriccioli.

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