Pensioni. Sindacati Agroalimentare: No alla penalizzazione nostri lavoratori

Roma, 14 ottobre 2016. Fai Cisl Flai Cgil e Uila Uil apprezzano la fase di confronto in atto tra governo e sindacati sulle pensioni, ma chiedono con forza all'Esecutivo che non sia penalizzato chi già subisce le conseguenze della scellerata riforma Fornero, cioè i lavoratori agricoli, gli stagionali del settore alimentare e, in particolare, le donne. Per l'accesso all' Ape Agevolata, si parla di innalzamento dei contributi da 20 a 36 anni. Inoltre, non inserire il lavoro agricolo tra le attività gravose rappresenterebbe un grave colpo per i lavoratori e in particolare le donne. Si tratta di due questioni sulle quali esprimiamo tutta la nostra contrarietà. Ricordiamo che per la stagionalità dell'occupazione sono pochissimi i lavoratori agricoli e alimentari che arrivano a 36 anni di contributi e che questa decisione, se confermata, colpirebbe soprattutto le donne. Ci auguriamo che il governo intenda compiere come promesso uno sforzo reale a favore dei lavoratori più deboli e che l'Ape agevolata dia frutti concreti anche per i lavoratori dell'agroalimentare. Non ci sembra di chiedere la luna se insistiamo perché non siano penalizzati quei lavoratori che svolgono lavori gravosi e che hanno spesso carriere lavorative discontinue.

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